Ero stanca come Penelope di aspettare Ulisse e mi intrattenevo con i Proci. Ma i Proci facevano schifo e Ulisse non era da meno. L’eroe byroniano dei miei romanzi esisteva solo nelle mie fantasie. Quindi alla fine non mi importava più nulla. Né di Ulisse. Né dei Proci. Era meglio tornare a tessere la propria tela, anzi andare alla guerra.
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Grande!!
E’ quello che ho fatto anche io..
Onore alle Donne
Tutto previsto…
Ho fatto la brava e me ne sono stata buona per troppo tempo.
Penelope o meglio la principessa Penelope si sbaglia.
Il “suo”(?) uomo è diverso.
Non dico da tutti, ma da molti di sicuro. è stato via molto tempo e per sua natura è permeabile a tutto quello che vive, sente o vede, anzi, sa il ca##o perché le cose peggio sono quelle che fa più fatica ad eradicare.
La principessa non sa molte cose di lui di quanto se la prenda con se stesso anche per ciò di cui non ha “colpa”. Comunque è un problema suo (di lui).
Talvolta è dura perché tra sirene e rompipalle vari è dura, ma Ulisse che è parecchio rinco##@onito, vuoi per i filtri, vuoi x le sirene ma soprattutto per la mancanza di Lei un obbiettivo ce l’ha, speriamo sia lo stesso e non debba riprendere la zattera.
Chi va alla guerra deve prepararsi anche alla sconfitta.
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