Giornate grondanti di una natura lussureggiante, é questa l’estate, sensuale e brillante almeno quanto te.Ti pressa forse un po’ questo sole, e tutta questa luce sfarzosa che illumina angoli sepolti al buio, sepolti nella botola che ci si porta imezzo all’io.Sono incline ai turbamenti che riserva la mia eta ed é inevitabile che questo azzurro, questo caldo e queste notti piu vicine mi apportino ancora piu turbe e agitazioni.Sono disorientata ma estremamente viva e vicina ai miei sensi, al mio sentire.La mia natuta mi ha cercata allungo ed infine ha finito per trovarmi e per tornare ad appartenermi.Sei un po’ piu in alto del sole quando mi ti vedo davanti, quando respiro l’odore di vino e sigarette che ti esce dalla bocca, é tutto diverso quando ti siedi accanto a me e vedo le tue labbra muoversi e concepire movimenti ipnotici e sorrisi ineccepibili.Mi costringi a subire attimi di un flebile ma sensazionale caos che sposta il tempo, le nuvole e i battiti del mio stesso essere.Difficile toglierti dalla testa immersa come sono in questo azzurro celestiale, in questi lunghi e solenni silenzi che pomeriggi come questi custodiscono.Molto difficile è smettere di chiedermi chi sei se tutto intorno a me mi fa ricordare che tu esisti e respiri, e incendi e distruggi.E semini molte piu tempeste di quelle che riusciresti ad affrontare, e regali molti più ammalianti sorrisi di quanti dovresti.Sei intriso di dolori tutti tuoi e ne fai mistero controvoglia.Il punto è che io non posso fare nulla se non pensarti, tanto che ora anche le mie emozioni sono pensanti, e quando ti avvicini il rumore del mio cuore che accellera pensa che tu sia l’ingranaggio che gli manca per sopravvivere.
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