Da Anonima per anonimo

A volte, immagino che sapore avrebbe, guardare oltre il rettangolo della finestra e scorgere il tuo viso dietro i vetri della tua auto. Ti ho sognato ancora…sembrava così reale…C’è stato un lungo, emozionante silenzio. I miei occhi nei tuoi. Un susseguirsi di istanti, minuti in cui non hai potuto sentire il battito del mio cuore accelerare. Il mio sguardo ti ha raccontato molto di me, l’ultima volta che siamo stati a qualche passo l’uno dall’altra. La mia bocca ha sussurrato l’opposto di ciò che il cuore aveva da dire. Ora, ciò che resta è l’atroce dubbio di averti fatto andare via per la seconda volta. Sai, se avessi un’altra possibilità, non ti lascerei allontanare senza aver dato al mio cuore la possibilità di parlare. Forse, non cambierebbe lo stato attuale delle cose, ma il dolore è un macigno che prima o poi, deve scivolare oltre la cima della collina. Oltre quella finestra, i miei occhi potrebbero raccontarti degli anni passati ad aspettare un tuo gesto, una telefonata, una lettera, un messaggio. Questa volta non ti lascerei andare via…scenderei le scale, come nel sogno, dopo un tempo indefinito…con il tuo sguardo incollato ai miei pensieri per poi trovarmi faccia a faccia con te…soltanto il vetro del finestrino a dividerci. La fine non la so…perchè, maledettamente, mi sono svegliata…

Una risposta ricevuta

Immagine mittente anonimo
Da Anonimo

è incredibile come questo tuo sogno assomiglia ad un momento indimenticabile della mia vita, io che scendevo una scala lui in macchina
un bel po’ di tempo fa…ma sempre così vivido nella memoria
Quello sguardo

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