Ho iniziato a scrivere di Te
Chiunque tu sia
Ovunque tu viva
Nella speranza che così
magari un giorno a caso
le mie parole bussino alla tua porta
che ti sfiorino con dolcezza
che ti attraversino come un brivido
Quello stesso brivido che non mi trafigge ormai da anni
Anni in bilico
alla ricerca dell’equilibrio
per penetrare nel profondo
cercando di dare un peso alla mia anima
cercando di costruirle un armatura
all’ essenziale superfluo
cercando di attribuirle qualcosa
di concreto
di inestimabile
Che ti possa attrarre
Un’ arma invincibile
Che ti possa ferire
Giorno dopo giorno
Senza che tu possa farne a meno
Senza che tu voglia farne a meno
Ho iniziato a dedicarti i miei pensieri
perché i pensieri diventano parole
perché le parole diventano comportamenti
perché i comportamenti diventano abitudini
perché le abitudini diventano valori
perché i valori diventano il tuo destino – dissero
Allora perdonami Destino
Ma nulla è inestirpabile
Se non il Tempo rubato alla consapevolezza
di aver mirato sempre la profondità
dove volevo essere
dove volevo che fossi
Perché tutto sembra semplice
Ma chi non sa distinguere un fiore raro
da uno comune
finirà sempre col raccogliere il primo che trova – dissero
Allora rosa…
Perdonami… se non mi troverai a Casa
Allora viola…
Perdonami… se Casa è irraggiungibile
Allora mimosa…
Perdonami… se Casa non esiste
Perdonatemi
ma in quella casa
Il sangue non scorre
E
Forse
Non scorrerà mai
Allora perdonami Fantasma
Se Forse ieri ho sbagliato casa
Se Forse oggi farò tardi
Se Forse domani non avrò più Tempo
Fino a quel giorno
Scaverò fino alle viscere
O forse
Come un bravo giardiniere
affacciato dentro a quel cortile
ti osserverò albeggiare
E finalmente
Forse
Sarò a Casa
Dove volevo essere
Dove volevo che fossi