Da Marco per anonimo

A volte mi sembra ancora di sentire quelle risatine in lontananza, io facevo l’indifferente ma anche a distanza capivo tutto, tu e la tua migliore amica mi prendevate in giro perché “non parlo”.Quella sera era la prima volta che ti vedevo con il tuo nuovo fidanzato ma vedere quel tuo lato insensibile mi Ha aiutato a non soffrire per té.Só che adesso fai un pó la vittima, só che ti parlano male di me del tipo:che mi piacerebbe far soffrire le donne, che sarei un tossico, che sarei omosessuale e altre balle, mi spiace che tú dia retta a quella barista..Spesso penso a come te la passi, in fondo sono stato innamorato di té e se sono qui a scrivere non lo ammetteró mai ma lo sono ancora.Só che sei una ragazza sveglia non come me!! e forte, se sei Giú sai come farti consolare…scommetto che la mattina ti alzi canticchiando…buona vita

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