Mio caro, sono dovuta andare via, gli impegni quotidiani mi hanno riportata lontana dalle nostre stanze, ed ora, chiusa in questo salotto, con il mare fuori che reclama la sua tempesta e l’odore di tabacco che permea l’aria, io ancora ti penso e ti cerco.
Ho letto di quella piccola Rose e non sò se sia tu o meno.
Mio caro, le belle giornate si fanno sempre più rare e i rifugi più lontani. Sai mi addormento ancora pensando a noi, e ti cerco tra fiumi di parole e uragani d’anime.
Non ho mai smesso di cercarti… e tu? tu mi stai cercando? sono sempre io sai? e so che tu potrai riconoscermi, ha tu la chiave, l’hai sempre avuta.
I nostri tempi, anche se si sono fatti lontani vivono vicini in me.
Sai da qui si possono vedere le isole disperse nel mare, e ieri notte in lontananza, quel faro mi sembrava urlar il tuo nome, ed il vento, come spira forte qui.
Mio caro, non è la lontananza che fa di noi persone divise. Io, non mi sono mai divisa da te, e tu… tu siedi ancora accanto a me?
Mio caro, io ti sento… ora tu accarezzami.
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