oggi ero calma ho chiacchierato cosi’ per stordirmi, ho raccontato degli aneddoti divertenti per non pensare per ubriacarmi, ma tu eri con me, affianco a me, in piazza non ho resistito ti ho cercato, sperando di scorgerti, cosa farai io non lo so, perche’ io di te leggo come di un libro, collego i vari pezzi e costruisco la tua persona, ma e’ faticoso e doloroso. Ieri ho avuto un piacere estremo a leggere una tua epistole, ma il dubbio sul destinatario e’ sempre latente. Io sono franca non mi nascondo dietro diciture di anonima anonimo e via dicendo, forse rischio di piu’ ma poi la vita cos’e’ non e’ una roulette russa, ogni giorno, ogni istante, confortami stammi vicino. Non voglio appesantirti ma “Lui” capisce ogni giorno di piu’ il mio stato, il mio allontanamento, cosa debbo fare ? cosa vuoi fare? e’ in arrivo un altro fine settimana, ma mio malgrado li patisco indicibilmente, solo il mio bambino e’ cura per me, ieri sera gli ho detto di venire nel lettone, perche’ sola non resisto, non lo faro’ mai crescere, sono debole. Ecco sono sicura che questa mia lettera di liberazione sara’ per te un fardello in piu’, ma se non verro’ ad un confronto reale mi ammalero’ seriamente. Io capisco o almeno intuisco in te un’ emotivita’ molto profonda, se non fosse cosi’ che abbaglio sarebbe per me. Ma ho visto in te in altri frangenti 2 per l’esattezza una intraprendenza un ardimento che mi hanno portata a questo punto, non posso ragionarci piu’ di tanto, si tratta di sentimenti che non si possono cancellare.
Una risposta ricevuta
nn so più. Cosa dire perché. Non riesco a capire
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