Da Anonima per Anonimo

Avrei dovuto capirlo ma certe cose si capiscono sempre dopo.Tu sei qui.
Non posso chiederti scusa per qualcosa che ho provato e desiderato perché sarei ipocrita a farlo ed io odio l’ipocrisia. Posso dirti però che mi dispiace e che non ti ho mai capito.
Posso dirti che ho una vita d’inferno e che tutto quello che ho vissuto negli ultimi 3 anni, mi ha cambiata molto. Ho imparato a non chiedere, a non domandare, a non cercare, a non credere, a contare sempre e soltanto su me stessa perche era l’unico modo per restare in piedi. Posso dirti che non basta un -scrivimi quando vuoi- per far sentire qualcuno il benvenuto. Posso dirti che nonostante tutto ricordo sempre chi sono ed è sempre in Te che ritrovo me; è sempre il tuo sguardo che cerco quando qualcosa mi fa sorridere o piangere. Vorrei ribaltare il tavolo e cambiare tutte le carte. Ma non ho ne la sicurezza ne la prepotenza necessaria, passami il termine, per farlo.
C’è una vena di follia in me e credo sia la stessa che scorre in Te. Tu la accendi nonostante io la freni. Ma la sento scorrere ogni volta che passiamo del tempo insieme. Credo che la senti anche tu o forse non la riconosci perché sono chiusa nella mia prigione e ho paura di uscirne.
Non lo so se leggerai queste parole ma avevo bisogno di scriverle.

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