Ciao, non so come ti chiami, non so se tu esista, vorrei la bellezza dei tuoi occhi profondi, caraibici, luccicanti nei miei, vorrei che tu percepissi le sfumature a colori di emozion che si trasformano con il tic tac del tempo. Semplici vedute sulla bellezza del mondo, spazi incontaminati dalla brutezza dei prodotti dall’uomo. Aria fresca che purica lo spirito, una coperta calda che protegga i corpi nudi dalla tempeste di neve. Calore, quello umano, spogliato da ogni ipocrisia come due poeti pazzi, alla ricerca della spasmodica verita’, quella linfa che nutre l’essere umano l’abbandono del proprio corpo nell’altro dove le anime si sono ricongiunte.
Questo e’ per te, anche se ho sempre creduto di averti trovato, ma mio uomo, e’stato un sogno.
2 risposte
Bellissima!
Grazie Andrea
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