Marcello,
Marcello dall’animo grande
che cerchi l’amore nei libri
e per le strade;
che l’amore poni nei castelli,
nello sguardo di ignare principesse,
come non t’accorgi che reale esso bussa alla tua porta ora?
Come non t’accorgi della sua nascosta grandezza?
Tanto lo hai innalzato da non più riconoscere la sua regale umiltà?
Tanto lo hai cercato, sublimandolo, da non ricordarne più il sapore?
Me dannata! I tuoi caldi occhi mentre sperano si colorano già di rassegnazione,
dolce amico dalle grandi braccia,
perchè ora ceco, sordo, muto?
Questo cielo non vuole.
Il mio cuore come stormi di rondini alla tua dimora. Tu sei nelle strade:
sempre così piene di gente,
ora ostinate tacciono.