Manca un sorriso, manca un conforto, manca il come stai?, manca la condivisione della gioia, delle tristezza, manca la sensazione di avere un porto a cui attraccare, manca un numero di telefono a cui chiamare nel bisogno, manca il sostegno nella malattia, manca il consiglio, manca una pizza ridendo spensierati, manca un regalo fatto con il cuore, manca manca la famiglia, ho una famiglia di bip, sento una solitudine che attraversa la carne che tocca le ossa, non una semplice solitudine adolescenziale ma di più, pensate cosa vuol dire andare di notte in ospedale mio marito l’ altra sera si sentiva male io ho voluto accompagnarlo io e i due bambini di cui una di un anno, sotto la pioggia freddo siamo andati insieme, insieme per me e’ stata un’ esperienza di intenso amore, perché questa e’ la famiglia non ditemi si tu hai la famiglia perché siamo soli noi 4 soli e disperati non sapete cosa vuol dire questo immenso vuoto non avere mai un aiuto, un conforto solitudine e disperazione.
4 risposte
Buongiorno cara, come va?
Mi dispiace molto sentirti così, soprattutto quando conosci e vivi quelle amare emozioni, quel genere di dolore che non sono stato capace di descriverti quel giorno.
Quello che hai fatto per tuo marito è stato un gesto bellissimo, perché questa è la famiglia, come dovrebbe essere…
Questo ti fa molto onore e spero che anche il tuo compagno lo abbia notato, della fortuna che ha…
Ciò che chiedi è solo un po di positività, di attenzioni, di un sorriso… Dopotutto di cosa siamo fatti se non di emozioni? È lecito desiderare di essere felici…
Spero davvero che tu possa esserlo perché te lo meriti insieme ai tuoi cari… Le cose cambiano, non possono rimanere così per sempre.
So di non conoscerti, ma se mai avessi bisogno di un consiglio o magari parlare con qualcuno, non esitare a scrivermi e io farò in modo di esserci… un saluto virtuale e una buona giornata.
Grazie Paolo sto male e sopravvivo come sempre i piccolini hanno la febbre entrambi e hanno vomitato tutto il giorno è l’una e ho finito ora di lavare casa, il mio problema è il dolore e la preoccupazione per mio figlio, è seguito da un neuropsichiatra infantile e gli stiamo dando le goccie per l’iperattivita dare le goccie a un bimbo che non ha neanche 4 anni è devastante pensa all’inizio io e mio marito ci davavamo questo incarico a vicenda io gli dicevo dagli le goccie e lui dagliele tu, perché era troppo doloroso, il mio piccolo è seguito anche da una psicologa cognitiva pensa prende 50 euro a seduta solo per giocare chiodini, colori cose che i bimbi “normali” fanno naturalmente, a dicembre abbiamo la visita della 104, è solo al pensiero mi viene da piangere, il tutto e’condito dalla solitudine, mi devasta ancora di più perché il neuropsichiatra ha sottolineato che il bimbo deve avere compagnia e famiglia, io non ho nessuno, il piccolo non ha nessuno, mia madre è per i fatti suoi, non viene, il resto zero, per fortuna va all’asilo, per quanto riguarda il linguaggio ad ogni frasetta mi emoziono oggi ha detto rivolto alla sorellina”” ha vomitato,””è poi sapessi che carino quando rimprovera la sorellina”non si tocca”, piccole frasette pero’ancora non argomenta, e altri problemi siamo distrutti, tu come stai ?come ti senti?io vado a dormire è notte tarda e domani si ricomincia ciao
Dev`essere tutto così estenuante… È davvero difficile immedesimarsi in una situazione del genere…
Mi dispiace molto, per tutto.
Ricordo quando da piccolo ero così monello, molto iperattivo, capace di portare a casa una nota al giorno sul diario, senza parlare delle cose lanciate dal balcone e molto altro, guarda non ti dico ero una vera piccola peste… Tu e mia madre avreste molto da raccontarvi :D. Ma col tempo tutto è passato, perché è normale che in tenera età si pensi solo al gioco e forse inconsciamente ad attirare l’attenzione… Ma sono cose da piccoli.
Quale bambino non sarebbe così a quest`età?
Io ti riporto sempre il mio esempio, meglio di me chi può dirtelo? 😀
Si vede che tieni molto alla tua famiglia, e che ami tanto i tuoi piccolini..
Non demordere e vedrai che tutto passa…
Per quanto riguarda me invece, cerco di fare andare tutto bene per quanto arduo possa essere alle volte… ma cerco di non arrendermi. Oggi mi sono svegliato di buon mattino, vediamo come si evolve la giornata… La solitudine si fa sentire, ma cerco di inventarle tutte per non pensarci anche se con scarsi risultati purtroppo… Esteriormente non do l’impressione di una persona sola, anzi molti sono convinti che faccio chissà che e che sono chissà chi… Peccato che si sbagliano ma farò di tutto per uscirne fuori. Voglio provare a cambiare le cose, devo provarci… Grazie per questa conversazione, mi fa stare bene parlare con qualcuno che ti capisce… Non c`e bisogno che te lo dica, ma quando vuoi io sono qui…
Ti auguro una buona giornata, un saluto da Paolo.
Purtroppo il problema di mio figlio non è una semplice monelleria.Io sono una persona inutile tuttoo odiano, nessuno mi stima, sono una schofezzA di persone inutile la mia vita
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