Nessuno, – mi disse quel vecchio attraverso le grate di quel carcere in Vietnam- la tua Vita é là fuori, e la potrai ricondurre a te solo lasciandola libera, la potrai accarezzare solo quando scioglierai dal tuo destino le catene arrugginite, e la tua anima avrà voce limpida di infante. Mi insegnò che l’attesa può diventare il più grosso gesto d’amore, coltivato oltre l’assenza e sempre nella presenza.
A te Vita, mia cara.