Da Rugiada per anonimo

LA LEGGENDA DELLA RUGIADA
All’inizio dei tempi, quando ancora non c’era ordine nell’universo e luce ed ombra convivevano l’uno nell’altra fusi in una perfetta armonia primordiale, la Notte si innamorò perdutamente del Giorno. E ogni volta che stavano insieme, ogni volta che si baciavano, allacciati in un abbraccio infinito, contemporaneamente nel cielo, in un vortice di luci, si accendevano il Sole, la Luna e tutte le Stelle, che allora vagavano ancora senza fissa dimora nell’immenso del cielo. Tuttavia, per quanto fosse uno spettacolo indescrivibile veder fiorire d’un tratto i ciliegi ancora coperti di neve o scorgere il Sole tramontare e subito risorgere dalla linea fumosa dell’orizzonte, era estremamente difficile per tutti gli esseri viventi una vita del genere, in cui si succedevano, senza sosta né ordine, ore di buio e di luce, gelidi inverni e primavere festose. Fu così che la Dea, rassegnata a dover imbrigliare la caotica libertà del cosmo, promulgò un lunghissimo editto che assegnava ad ogni cosa creata un suo posto ed una sua funzione e lo affidò a tutte le specie di uccelli perché lo diffondessero ai quattro angoli del Regno. E quando lei avesse battuto le mani tre volte, facendo vibrare l’eco sottile per ogni dove, tutto avrebbe dovuto cominciare a funzionare come un ingranaggio impeccabile e perfetto. L’editto giunse presto anche alle orecchie della Notte, la quale, con un fremito lieve di dolore, si rese conto che il suo amore diventava ormai impossibile. Il Giorno allora la strinse a sé, già sul primo schiocco lontano di mani, promettendole che, in qualche modo, nonostante tutto, sarebbero stati ancora vicini; e l’abbracciò così forte che, quando ormai si era spento anche l’ultimo battito, la Notte, piangendo in silenzio piccole perle traboccanti di tutti i sentimenti che le esplodevano dentro, trascolorò in lui e scomparve, per riabbracciarlo solo al tramonto per un altro istante senza tempo. Fu allora che, per la prima volta, una piccola fata, quando vide piovere il cielo di Rugiada, commossa, si sfilò il vestitino leggero e lo stese in terra, raccogliendo una per una quelle gocciole dense di un amore senza confini.

ps: ecco cosa vuol dire Rugiada, ricordi un tempo passato mi dicesti tu che…cosa vuol dire Rugiada ecco questo è il suo significato

4 risposte

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Da Angy*
zona di Cagliari

Ciao RUGIADA, grazie per avermi fatto conoscere questa bellissima favola della rugiada..per un pò sono tornata bambina e allo stesso tempo una ragazzina..quando sognavo il mio principe azzurro..fantasticavo…fantasticavo..e costruivo castelli..e volavo con la fantasia..bei tempi..non conoscevo l’amore e le delusioni..vivevo in un mondo di favole. Splendida favola, grazie RUGIADA. 🙂

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Da Leone

Cara Gocciolina..ricordo con affetto la dolcezza delle tue dediche..ti abbraccio forte forte.Leone

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Da Angy*
zona di Cagliari

Ciao Leone caro vecchio amico che bella sorpresa!!!..come stai? è da tanto che non scrivevi…ormai mancano tantissime persone sul sito..grazie per essere passato..spero tu abbia voglia di fermarti un pò per salutarci..spero tu stia bene e la tua vita sia serena..nell’attesa di un tuo post ti saluto, a presto caro Leone. 🙂

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Da Rugiada

Grazie Engy…un caro saluto anche a te Leone..con affetto Rugiada

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