Cara Angy mi spiace davvero per i tuoi genitori, purtroppo so cosa significa accudire persone colpite da queste orrende malattie, bisogna darsi molto coraggio, e sperare che il Buon Dio ci assista in questi momenti di profondo sconforto e tristezza. L’altro giorno mi è capitata sotto gli occhi una foto del mio papà scattata qualche mese prima di morire, e mi sono sentita male, il cancro ti riduce ad una larva, ti toglie tutto, e mi sono venuti in mente tanti ricordi, ricordi bellissimi, come quando la domenica mattina, dopo la messa portava me e mia sorella alla giostre vicono all’idroscalo. Si divertiva più lui di noi. E’ così che lo voglio ricordare, bello e sorridente.
Oggi mi dedicherò a Willie, ho ricevuto una sua lettera, e devo tradurla, non sempre è facile, perché Willie non scrive in Inglese, ma in slang Americano, e le espressioni sono molto diverse dall’Inglese, ma ciò che conta, è il cuore che mi batte, quando leggo le sue parole d’amore, di fede e di speranza.
Willie è l’uomo che amo, è l’uomo della mia vita, e Dio non poteva donarmi una creatura più bella, mi sento così fortunata, e mi chiedo cosa abbia fatto di speciale per meritarmi tutto questo.
Qui a Milano splende il sole, anche se fa veramente freddo. Tra poco esco, vado a fare un pò di compere al mercato, così mi distraggo.
Cara Angy stai sempre vicina ai tuoi genitori, Dio ti vede e ti ascolterà.
Un grandissimo abbraccio e felice fine settimana. Ti voglio bene Angy non dimenticarlo mai.