Da Giulia per Padre

CENERE

A volte dubito che il Sole sia di fuoco
e che una stella, non la Luna, miro.
Che l’amore sia per me un pesante giogo
che porto con fatica pensando a te,
padre mio.

Lenta si apre la ferita e torna a lacrimare
come il peso della tua assenza
che mi schiaccia
e che mi lascia naufragare

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