CENERE
A volte dubito che il Sole sia di fuoco
e che una stella, non la Luna, miro.
Che l’amore sia per me un pesante giogo
che porto con fatica pensando a te,
padre mio.
Lenta si apre la ferita e torna a lacrimare
come il peso della tua assenza
che mi schiaccia
e che mi lascia naufragare