Di rientro da un lungo viaggio, mi ritrovo di nuovo dinnanzi a quel cancelletto bianco e mi domando se ri aprirlo o meno. Rientrar per non trovare il camino acceso, quei due bicchieri di vino rosso e la tua voce mi stringe il cuore, per cui ho deciso di fermarmi qui fuori a ricordare e forse aspettare. Inganno il tempo con una sigaretta, e mentre l’aria intorno si permea del dolce odore del tabacco, e gli alberi si preparano a sbocciare, io, senza te, mi perdo. Il vento soffia piano, quasi a volere sussurrare sulla mia pelle le tue carezze, ed ora, che i lustri si sono fatti pieni, oh mio ricordo, torni o vai via? ed io! io torno o vado via?! e per i lustri che ci accompagnarono… noi ci siamo mai stati?! Mi ritrovo qui, all’inizio del nostro viaggio, non sapendo se la fine pregustata mi porterà a risentire l’antico sapore! Ladro si è fatto il sogno, ed il vento ora libero, non sò se dinnanzi al cancelletto bianco si poggerà accanto a me per ri aprire un ultima volta la porta delle nostre anime.
Rose.