Da Swallow per anonimo

Notte dell’animo.
Senza respiro in una corsa forsennata. Indomite fronde s’infrangono sul viso.
Mordaci foglie, calde mani e acuminate spine, si fanno pelle nel loro fitto intreccio.
Un pulsare in crescendo, di bianche nuvole di fiato, colora l’oscuro della notte.
Un rapido susseguirsi di cupi passi, vibra su una terra che via via si fa polvere oceanica.
Ma il buio sempre impera.
Impetuose onde sferzano al suono di urla spezzate, come note mute che danzano in un’eloquenza propria soltanto del silenzio.
L’abbraccio tagliente del vento, soffia sulla pelle brividi pungenti che graffiano i pensieri.
Ulula lacerante il loro eco, nell’oscurità di un’anima smarrita.
Granelli di sabbia tempestano ruvidi lo sguardo sperso nel cielo, ricadendo dalle gote come liquefatte carezze di ghiaccio.
Neve sul cuore e un sentire intorpidito.
Paralisi dell’essenza.
Rimbomba pregnante il vuoto che tutto ingloba e fa bianco della sua fitta nebbia.
Impasse e declino.
Tutto ciò che resta è la melodia del nulla che ogni cosa ha fatto sua.
E instancabile suona, suona e risuona, nella notte traboccante di mancanza, facendo del suo esser niente, la piena totalità.

5 risposte

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Da Anonimo

Waw..complimenti..
impressionante…il tuo modo di scrivere mi ricorda…Lui…

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Da Anonima

Sei un poeta… o una poetessa. Parole intense in un susseguirsi tempestoso di pensieri.

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Da Swallow

Vi ringrazio entrambi.
Non che sia particolarmente importante come delucidazione, comunque sono una donna.

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Da Anonimo

mi manchi

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Da Swallow

Dici che ti manco.. Sicuro/a di sapere veramente chi sono? ..

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