…. E dissi a Silvestro: – Senti. Non mi va di vedere Procida mentre si allontana, e si confonde, diventa come una cosa grigia…Preferisco fingere che non sia esistita. Perciò, fino al momento che nn se ne vede più niente, sarà meglio ch’io non guardi là. Tu avvisami a quel momento.
E rimasi con il viso sul braccio, quasi in malore senza nessun pensiero, finchè Silvestro mi scosse con delicatezza, e mi disse:
– Arturo, su, puoi svegliarti!
Intorno alla nostra nave, la marina era tutta uniforme, sconfinata come un oceano.
L’isola non si vedeva più.
“L’isola di Arturo”
Elsa Morante