Non mi piacciono gli appellativi: Anonimo, anonimo, anonima… sono depauperanti per chi li porta ed obliqui per chi legge, se non volete farvi riconoscere, usate ogni volta un mittente diverso, m cribbio se mancate si originalita´!
E poi che meschinita` nascondersi dietro una comune sofferenza di anonimato.
7 risposte Pagina 1 di 2
Non penso che il tuo nome sia “Amo i libri “da che pulpito la predica?dov’è la coerenza?è inutile giudicare gli altri ed esser esattamente come loro non credi?
A volte ci si firma col nome che si sente…a volte mi sento così con lei. Un po’ come quella canzone ‘coi tuoi occhi così belli spalancati sul futuro ma chiusi su di me’ … Puoi trovare o cercare le parole più dolci del mondo ma se quel cuore non batte per te non arriverai mai. É la bellezza della libertà, l’intrinseca vitalità che contiene in se, ma fa anche male se sei dalla parte opposta. Insomma forse ha ragione chi scrive che é da masochisti o da zerbini, ma sono come sono…lascio la mia voce nel vento, sono come polvere dispersa che sogna ancora di diventare roccia
Mario scusa ma non hai colto il senso della riflessione: dire Amo i Libri non e’ la stessa cosa che dire Anonimo!!
Beh..non cambia poi così tanto..rimani sempre un anonima con pseudonimo…
Ok…allora proprio non cogli la differenza tra univoco e generico. Lascia perdere come non detto.
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