le tue forme combinate sulle mie linee fanno vibrare i miei elementi e mi perdo a guardarti nel tuo modo di accostarti e comporti generando armonia, nel tuo ritmo espresso da tensioni sezionate e riflesse, la tua variazione è regolare eppure divergente e libera, ti sciolgo dai limiti della mia percezione affinché la tua struttura possa essere più fluida e la tua superficie non sia delimitata dagli assi e tu possa esprimere la tua bellezza nella tua molteplicità che ogni volta mi sorprende; il mio occhio resta aperto e vigile su di te
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