Da Me per te

Io ho un brutto e complicato carattere e sono testarda, pessimista, ma ho delle idee anche se vivo fortemente con i piedi per terra, vivo la realtà dei fatti, di ciò che vedo e che vivo. Non sono solare, sono la ragazza triste, ho una visione tutta mia, invento le cose, ho una interpretazione tutta mia delle cose, e questo è tutto vero. Per questo motivo non posso rovinare l’esistenza di chi mi sta intorno. Non sono triste quando sto da sola, non sento la mancanza di avere qualcuno, voglio stare bene con me stessa e ridere con me stessa. Questa è la verità, la realtà.
Ricordo quando un anno fa ti eri convinto che noi stavamo bene insieme solo orizzontalmente, è vero. Noi non riusciamo a comunicare e questo significa non poter costruire niente. La comunicazione è la base di ogni tipo di relazione con il mondo esterno. Noi andiamo daccordo a letto, ma (come dice una famosa canzone) “…fuori dal letto nessuna pietà…”
Questo siamo noi e a me non piace affatto.

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Da Io

Hai paura di me, delle mie reazioni, è sempre stato così, e poi sono io che imposto male il rapporto tra di noi!? Ma che dici? Sai solo dire!!!! Da una parte sono contenta che hai paura di me, spero ormai al punto tale di girarmi al largo per il resto della tua vita.
Mi dici che sono anni che ti faccio la guerra… forse hai ragione, ho paura di soffrire, di morire di dolore e di delusione. E Invece dire parolacce, mandare a quel paese, insultarmi quando ti faccio arrabbiare (cioè sempre), che non so tenerti calmo, che sono matta, che non ho fatto niente per te (è la verità), che sono manesca, ricattarmi (la minigonna sullo scooter, ecc), trattarmi male se qualcuno mi guarda o mi parla, ecc, ecc, questo è tutto normale.
Come faccio a parlare calma se non sto calma con me stessa? Come faccio a non arrabbiarmi se sono arrabbiata con me stessa ed il mondo intero, come faccio a non alzare le mani se le vorrei alzare su me stessa, come faccio ad amare gli altri se non amo me stessa, come faccio ad essere sicura degli altri se non sono sicura di me stessa. Cazzo, sai solo criticare (e anche dare giudizi su persone che non conosci, però se poi qualcuno lo fa su di te, ti inca**i, e dici a me che non ti so tenere calmo), ma non sai osservarmi e capirmi.
Tu hai bisogno di una persona che ti coccoli, che ti ascolti, che ti guidi, che ti ami, e non di me. Io ti critico e spesso non ti sopporto, e non parlo con te. Ne hai di persone accanto che ti ascoltano, che giocano con te, che stanno ai tuoi scherzi, che sorridono con te, e allora perchè ti ostini a volere una che piange, che non sopporta le tue battute, che ti fa la guerra da sempre, ecc, ecc.
Senti di amarmi, ma poi sei il primo ad ammettere (in realtà lo hai ammesso solo una volta per chiedermi di tornare insieme) che mi tratti male. Ma poi sono io a farti la guerra!
Rifletti tu, io lo sto già facendo, fallo ora tu il tuo percorso psicologico. E non ti nascondere dietro ai sentimenti e ai ricordi. Sinceramente io ricordo soltanto i momenti brutti, che sono tanti, tantissimi, quelli belli erano così pochi che sono svaniti. Fare l’amore con te non basta a cancellare tutti i ricordi brutti della nostra storia. Lo so, tu non concordi, ma ognuno pensa e vive a modo suo.

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Da Io

Io sono matta, pericolosa, hai paura di me, hai ragione, e sai benissimo che faccio male, l’hai già provato sulla tua pelle, picchio forte. I miei consigli li prendi una minaccia, poi dici che ti faccio la guerra. Bella considerazione che hai di me, solo questo sai dire. Io ti avverto di lasciarmi in pace, per salvarti dalla mia pazzia, per non permetterti che io ti faccia del male, e tu mi dici che non vuoi essere salvato. Allora sei masochista. Poi dici che sono cattiva, ma non fai niente per evitare la mia cattiveria. Ogni volta ti avverto di lasciarmi in pace, di starmi lontana, perchè sono pericolosa, e mi vieni a dire che ti minaccio. Ma secondo te ogni litigio è buono per ricordarmi che puoi andartene con qualche amica e che la tromberesti. Non è una minaccia? No, ma solo parole le tue. Io ti avverto, non minaccio. M atanto non so fare altro per te, del bene non lo so fare, non so nemmeno cosa sia il bene. Allora perchè ti incaponisci tanto su di me, sono anni che sei insoddisfatto di me, dei miei comportamenti, delle mie reazioni, che non parlo, e allora forse ti accontenti di fare l’amore con me e questo ti basta per appagare il tuo amore. A me no. Scommetto che prenderai male anche queste parole, perchè non sai comprendermi. Io non riesco a fare l’amore solo per fare pace e dimenticare tutto il male. Momentaneamente riesci a togliermi dalla mente la realtà della nostra incomunicabilità, ma poi il problema è effettivo, e rimane, non si risolve.
Mi hai chiesto scusa per aver infierito nei miei confronti e che le cose che avevi detto non erano vere, certo, ma solo quelle riferite al fatto che stavi andando a letto con un’altra. Lo so benissimo che non ne saresti capace, non è quello infierire, anche se comunque fa male sentirselo dire. E’ tutto il resto che è vero, hai ragione, per questo non mi chiedi scusa, è quello che invece mi ha ferito, lo so la verità fa male, e lo sto provando sulla mia pelle. A maggior ragione continua ad ossessionarmi sempre la solita domanda: “che ca..o vuoi da me se non ti sto bene. Non puoi vomitarmi addosso cattiverie (vere) e poi volermi a tutti i costi” Mi dispiace questo non lo capisco proprio.
Non vuoi essere salvato, ma non ti sta bene il mio commportamento, non ti meriti questo, lo hai detto tu, ed io confermo, salvandoti, e tu ti inca**i! Boh!

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Da Me

Il punto è che io sono troppo sicura di te, che mi ami? Che significa? Giuro, non capisco. Se ero così sicura, non soffrivo, non ti attaccavo, come dici tu. Se sono così sicura, prechè ho paura che mi lasci ad ogni litigata, che ti stufi di me, che mi tratti male, che ho paura di sbagliare tutto con te, di farti star male, di non soddisfarti, di non essere all’altezza di te? Perchè? A questo non sai rispondere?
Ragionaci sopra e prova a rispondere!

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Da Me

Tu vuoi che parlo con te ed io non ci riesco. QUando parlo con te, quando penso e ripenso a quello che mi dici, a quello che fai, a come sei fatto, mi viene l’ansia, mi sconvolgi le giornate, l’anima, mi stravogli. Giuro, non lo so perchè mi fai questo effetto. Mi metti confusione, ansia, paura, tutta la situazione tra di noi, i problemi che ci circondano, i nostri caratteri, la nostra impulsività. Io non voglio stare male, non voglio, ma inevitabilmente ci sto male. Venerdì abbiamo parlato e sono stata male tutto il tempo, tutto il week end, anche oggi. Apatia, ansia, non ho voglia di fare niente, di pensare a niente, ma inevitabilmente è impossibile, mi tornano alla mente ciò che mi dici. In queste condizioni non riesco a fare niente e odio questa situazione, ma non so reagire, mi sento impotente di fronte a te e alle tue parole, ed odio questa sensazione.
Tu non mi devi dimostrare niente, non mi devi fare promesse e dirmi che vuoi solo a me. Non devi farlo. Hai paura del punto di non ritorno, e quale sarebbe? Hai paura che ti dimentico? Che paura hai? Rispondi! Non chiedermi di parlare con te, se poi non rispondi alle mie domande. Lanci e poi fuggi ed io ho imparato a fare lo stesso. Vorresti subito sbloccarmi, ma hai paura, ed io ho paura del tuo carattere irruento. Come la mettiamo? Le promesse non servono a niente, l’impegno non basta…quante volte non ho reagito al tuo carattere, ti lasciavo parlare, fare, disfare, insultare, e tu hai fatto lo stesso con me, ed il risultato qual’è stato? Le promesse non servono, noi siamo fatti così.

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