Da Marco per anonimo
Zona di Firenze

Rassegnarsi alla solitudine è un’esperienza davvero singolare. Per me, che consideravo l’amore la cosa più importante della vita, si tratta di una situazione stranissima e quasi surreale. Non è facile cambiare completamente il proprio approccio alla vita. All’inizio ti senti completamente spaesato. E’ venuto meno lo scopo della tua esistenza; è venuta meno la grande speranza… è venuto meno ciò che ti dava la forza di affrontare la giornata. E’ venuto meno il tuo centro di gravità; quello che ti faceva camminare e stare in piedi.
Eppure a tutto quanto ci si abitua. Non avrei mai pensato che la vita potesse cambiarmi in questo modo, ma a quanto pare alla fine c’è riuscita. Sono un essere umano e come tutti gli esseri umani anche io ho un mio limite di sopportazione del dolore. Una volta superata quella soglia non si può più tornare indietro. E’ come se qualcosa di fragile e prezioso si fosse spezzato per sempre. E’ impossibile rimettere assieme i cocci.
Non sono neanche particolarmente depresso. In certi giorni mi sento quasi sereno, pacificato… quello che mi spaventa è la mia perdita di interesse per la vita. Mi trascino stancamente, vado avanti per forza d’inerzia… il lavoro non lo sopporto quasi più. Ed è logico che sia così. A che scopo alzarsi la mattina alle sei e trascorrere otto ore in un ufficio se la vita non ha più niente da offrirti ? Questa mancanza di stimoli mi fa paura. Temo le sue conseguenze e ciò che può causare.

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Da Chiara
zona di Milano

Caspita sai tutto di me?
Non pensavo di essere così importante.
Io comunque ho scritto un consiglio in buona fede, poi se tu vuoi vederci del male, fallo pure, ma ripeto ti stai sbagliando, e di grosso anche!

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Da Marco
zona di Firenze

A Chiara:
Mi riferivo all’affermazione secondo cui noi saremmo soli perché vogliamo esserlo. Ennesimo giudizio lapidario e tranchant; ennesima sentenza senza appello; ennesima condanna morale per chi si trova in una situazione di disagio. Ma ormai ho capito che non lo fai nemmeno apposta. Così come io ho il difetto di essere polemico tu hai quello di parlare senza riflettere formulando giudizi superficiali; non per mancanza di intelligenza ma perché le tue granitiche certezze ti aiutano tanto a vivere. Me ne farò una ragione.

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Da Chiara
zona di Milano

No per la consapevolezza di aver provato il dolore e di averlo superato.
L’ho già spiegato questo, forse il superficiale sei tu, che non riesci a leggere tra le righe…
Che cosa dovrei scrivere di più? Voi non avete certo bisogno della mia compassione, ma solo di incoraggiamento, ed aiutando gli altri, si aiuta se stessi.

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Da Marco
zona di Firenze

Vabbé; non ricominciamo a polemizzare che sennò non la finiamo più. Però non capisco che senso abbia dire alle persone sole che la colpa ce l’hanno loro. E’ come aggiungere la beffa al danno. Secondo me non ci credi neanche tu a certe assurdità. E comunque non puoi generalizzare così la tua esperienza personale. Ciao.

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Da Chiara
zona di Milano

Secondo me l’assurdità è quando affermi che la vita è priva di senso, che non esistono scopi, che addirittura questa apatia potrebbe portare alla serenià.
Ecco questa si che è una colpa ed anche gravissima secondo me!

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