Da Gabriele per anonimo

20 anni e un piede nella bara…
Mi chiamo Gabriele, frequento l’ultimo anno delle superiori;sono solo da quando avevo 13 anni.
La mia vita è un’agonia.
La solitudine ha distrutto ogni mia speranza. Sapete, io sono brutto, molto brutto e questa è la causa della mia alienazione.
Non so cosa si provi a ricevere dell’affetto, non conosco la gioia di essere solo nominato.Io non esisto, se non nella mia ignominiosa sembianza.
La mia vita? Tutto si riduce alla mia stanza. Seduto o supino, colla schiena ricurva dal dolore.Sono cosi stanco che non riesco neanche a descrivere ciò che provo e ho sempre provato.
Ma forse non c’è nulla da scrivere;forse non c’è nulla da dire.
Non importano le mie qualità, se sono intelligente o meno, contento o triste;sono solo brutto e questo è tutto ciò che importa, tutto ciò che questa vita ripudia. Sono brutto e mi faccio schifo. Forse sono davvero il figlio deforme della terra, un’aborto di natura.
Non so cosa sia la vita;posso solo immaginarmela, sognarmela,invidiarla fino a sanguinare.
Non ho più lacrime, i morti non piangono. Non so se ho mai ricevuto una carezza, se non da mia madre.
L’unica cosa che desideravo è nascere cieco. Non avrei visto il ripudio delle persone, che per nulla velato, mi lacera ogni volta.
Questo è l’ultimo anno scolastico, grazie agli antidepressivi sono riuscito a giungere sino a qui;invero con ottimi voti;ma che importa? Il sapere consola solo se condiviso. Ho perso quella speranza che ti tiene attacato alla vita.Quella speranza che ti desta alla mattina e crea nella tua mente vaghi miraggi per la giornata. Io mi alzo, vado a scuola, faccio i miei 300 interminabili minuti, nel silenzio, nell’ombra, collo sguardo fisso ad un libro indifferente (ringrazio che i libri non abbiano un anima) una mente consumata da tetri pensieri e un cuore in continua lacerazione. Un caos in miniatura all’angolo dell’aula, in’inerzia muta.
Torno a casa e attendo interminabile ore finchè giunge la tanto attesa sera, a me si cara, chiudo gli occhi e finalmente muoio per tutta la duratra del crepuscolo… poi, purtoppo mi sveglio, e avanzo verso una nuova esecuzione..ogni giorno più dolorosa. Questa è la mia vita.Da 7 anni a questa parte.
Non mi illudo più di nulla;so bene che non c’è un futuro per uno come me. So bene che nessuno oserebbe farsi vedere con me. A malapena le persone mi guardano e se lo fanno è solo per deridermi o perchè incuriositi che esista una simile creatura. Eppure io li amo, tantissimo;non riesco ad odiarli.
Rinuncerei a tutto per ricevere un solo sorriso…a dire il vero sorridono anche, non “per me ma “di” me. Quando passo vicino a qualche mia compagna, le si scansa come fossi un’appestato e si ritira dai suoi amici (che fortunata che sei e neanche lo sai) per deridermi con lo sguardo.
Capirete che questa non è vita. Io non diventerò bello per miracolo e non troverò la persona che mi amerà per ciò che sono.Queste sono balle e lo sapete bene. Anche il/la meno superficiale sarebbe offesa dalla mia vista. Mi disgusto io stesso se mi fisso, figurarsi un’altro.
Vabbè, non sono proprio in grado di esprimervi quanto soffro ma forse perchè non soffro più, già, non soffro perchè l’idea del suicidio mi ha guarito. Mi suiciderò il 13 luglio, alla fine dell’esame. Non voglio che la mia morte sia imputabile ad un banale timore scolastico;no, voglio uscire con il massimo dei voti e poi suicidarmi.Forse attirerò l’attenzione di qualche curioso al mio corteo funebre, mi basta, sarebbe il più grande dono che la morte può donarmi. Mi dispiace solo per mia madre che forse gli farò torto ma sono sicuro che capirà…ne sono certo, più volte deve averlo intuito.
Io sono felice così, e non lo scrivo qui perchè spero di trovare qualche parola consolatrice. Sò già cosa scriverte e vi ringrazio anticipatamente;ve lo giuro:grazie!
Ho sempre seguito questo sito, nella speranza di aiutare il più possibile, di aiutare chi può ancora sperare. Se ancora c’è un tenue barlume di speranza che danza nel vostro cuore, fate di tutto per tenerlo acceso.Combattete fino all’estremo delle vostre forze;siete persone speciali, uniche e il mondo ha solo da essere grato per avere la fortuna di contemplare simili angeli.
Sono sicuro che troverete una persona che prima o poi se ne accorgerà;fossero anche gli stessi che scrivono qui è pur sempre una possibilità.
Addio e grazie di esistere. Io non risponderò a questa dedica;mi importa solo studiare e attendere questi 4 lunghissimi mesi che mi separano dalla mia tanto agognata meta.

87 risposte Pagina 8 di 18

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Da Gabriele

Perchè dovreste aiutarmi a desistere?
Lo so che voi siete i miei unici amici, e non ho parole per ringraziarvi di questo;ma per quanto voi possiate essere sempre presenti in questo sito comunque non potete essermi vicino fisicamente;per questo non potete capire veramente ma solo immaginare. Betty, dammi solo un valido motivo per vivere! Perchè c’è ancora speranza? La speranza mi ha abbandonato da tempo;lo sai cosa significa alzarsi alla mattina con la certezza di essere umiliato e ferito per tutto il giorno?.Questo funziona cosi da anni;e se non sono gli altri (placati da una momentanea pietà) basto io, guardandomi allo specchio a provare un profondissimo ribrezzo.
Dovrei vivere per aiutare chi come me soffre? Non sono riuscito ad aiutare neanche me figurati gli altri.

Sono un mostro Betty, quelli come me non hanno futuro. Da piccolo mi è caduta una pentola di acqua bollente che mi ha ustionato gravemente il corpo. Ora ho una faccia sfigurata, capelli radi, ignobile. SOno un Quasimodo della società moderna.Dovrei ritirarmi all’oscuro della torre di qualche cattedrale?…
Betty guarda, non ho neanche voglia di sfogarmi…
Le cose non si risolvono con qualche parola di incoraggiamento. Non è prima o poi mi sveglierò bello. Potrei anche immegermi nella cultura e supplire con l’intelligenza idifetti della mia natura…ma in verità non c’è gioia se non si può condivere il proprio sapere con qualcuno. Io non ho nessuno…nessuno.
Betty, davvero basta.Scusami, vorrei farti capire quanto io sia felice di togliermi la vita ma risulterei forse ingrato nei vostri confronti, dunque può bastare.

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Da Antonio

… Nonna Betty ha ragione, non permetterti di dirci addio! Oggi mi sento insubordinato anche perchè il tuo comando mi pare illegittimo, su dicci quacosa ancora, ciao

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Da Chiara
zona di Milano

Gabriele…che tu ci creda o no..ti ho pensato tanto dopo aver letto la tua dedica…
Non so io vorrei soltanto dirti..che avrei voglia di stringerti…non voglio che tu muoia..vivi Gabriele…
Ti voglio bene
Con profondo affetto
Chiara

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Da BETTY

Caro Gabriele, ora sono arrabbiata con te!

Non è che morendo diventerai bello, ti conviene cercare qualche altra soluzione da vivo!

Nonna Betty

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Da Antonio

… forse stiamo esagerando, ma -almeno per me, come penso per tutti – lo facciamo all’unico scopo di dimostrare quanto teniamo a te, molto probabilmente non saremo mai in grado di comprendere tutto il tuo disagio, tutta la tua amarezza, per ciò che ti è capitato. Ti dico qualcosa di me, tra 9 giorni compio 39 anni, non so cosa sia un bacio, escluso quello sulle guance quando si fanno gli auguri, che solitamente non do neanche (delle volte sono veramente un miserabile); è vero ho molti amici, ma anche quando sono solo e ti assicuro che capita molto spesso non soffro la solitudine, credo che ci sia qualcuno che non ci lascia mai soli, ma ci tiene compagnia sempre, ci stima, ci ama e ci lascia liberi, anche di sbagliare a volte, in Lui ho riposto la mia fiducia anche con riguardo a te… l’abbraccio (anche se virtule) di tutti noi che postiamo qui ti faccia sentire il calore del nostro affetto… Ciao

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