Da fuga interiore per carezza placida

… non ti vedo più da tanto, non ci incontriamo mai, ma chissà se avresti girato ancora gli occhi dall’altra parte, forse per timidezza o altro, parlarti qui dove tu leggi o meno, mi rispondi o scrivi nel tuo mistero ricorrente, faccio anch’io confusione e fatica a parlarti. Anch’io sono quasi arrivato al bivio dove tu qualche anno addietro sei già passata, hai gridato a voce alta le tue verità, ma dall’altra parte solo finzione e malesseri psicopatici. Tu non ci sei e vorrei aggrapparmi al tuo coraggio, al segno che la tua vita leale, e pochi ne posseggono, ha determinato nel fuggire da quelle incomprensibili indecenze. Vorrei parlarti, abbiamo simili basi culturali, ma di te c’è in me un pensiero costante su ciò che la benevolenza e grinta rappresentano il tuo mondo e la tua indole. Mi mancano le minime chiacchierate e scambi di pareri utili… cercami dove la ragione si posiziona felicemente nel tuo “io” e lì ti aspetto per condividere un percorso necessario ad entrambi…

17 risposte Pagina 2 di 4

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Da Anonima

Non so se sei Tu… Ti dedicherò, comunque, un post di risposta…con una musica speciale ha accompagnato il nostro percorso insieme…Quella stessa musica che racconta di tramonti, ponti sospesi, l’odore dei lumi, di antiche iscrizioni che hanno inciso il nome di un amore immenso, totalizzante ed infinito…

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Da Anonima

Sono colei che ha risposto per prima, nonché la destinataria di questa dedica.
Mi chiedi di cogliere la verità nel profondo. Stai ribaltando tutto. Ho sempre creduto il contrario, sai? Sono molto sincera, tu lo sai quindi ti dico che sono sempre stata fermamente convinta del contrario.
Comunque ciò che pensi tu, lo penso anche io…abbiamo bisogno di scontrarci con la realtà per demolire le fantasie. Il problema matrice è sempre lo stesso però. Crediamo, eccome se lo crediamo, che un giorno ci incontreremo per caso e se usassimo un minimo di razionalità ci accorgeremmo che in una città come la nostra è alquanto improbabile.
Ti voglio rassicurare da quel punto di vista. Perché ne so molto.Per lo meno se in un modo o nell’altro riuscissi a spiegarmi bene cosa succede, potrei aiutarti. L’anno scorso, ad esempio, ho aiutato una mia amica. Una scrittrice. E adesso sta molto bene. Tant’é che si è iscritta all’università. Naturalmente non possiamo fare questo discorso qui. Se hai bisogno, chiamami. Scrivimi. Non farti problemi da questo punto di vista.
È un grande problema, invece, il fatto che io non possa scrivere a te. E di conseguenza tu a me. Dopo il tutto, capisco bene quanto sia difficile.
Ma ho un’idea migliore e molto più semplice che abbetterebbe le nostre difficoltà reciproche. Ho una bella casa ( 😀 ), puoi citofonare…

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Da Rarità

Non è timidezza o altro…ma serietà

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Da anonima

Non sono la tua amica, ma subito riconosco le tue parole e versi bellissimi, beato te che ne hai dentro e non so come fai a meditarli, da quello che comprendo forse lei qui non c’è e penso che per te sia un pò difficile avvicinarla, ti auguro buona vita, ma cerca anche soluzioni valide affinchè ti possa ascoltare direttamente e non qui dove chiunque intralcia il tuo cammino stupendo, buon fututo a te e alle tue stupende lodi d’amore

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Da fuga interiore

… da tante circostanze di tua scrittura deduco e spero di sbagliarmi che tu non sia la mia amica. Lo sai bene che per riconoscere qui una persona ci vogliono indizi e riferimenti specifici…

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