Ore 6, 11 am, sono raggomitolata sotto le coperte, vicino a me il mio gattone caldo, chissa` quando decidera` di sua iniziativa a dormire nel suo letto, e` sempre stata una lotta, ma ora e` stato male, per cui lo vizio un po`. E poi lui che da gatto sornione capisce che io sono debole, delle volte mi dice che lo fa per me, perche` io voglio i bacini, che furbetto, pero` ha ragione.
Sento un fesco profumo di pioggia che penetra dagli spifferi, e poi qualche macchina che scroscia l`acqua, la pioggia non mi e` mai piaciuta molto, ma ora la adoro perche` e` come se fosse la chiave che ha aperto la congiunzione a te. Io lo so tu arrivavi sempre a primavera, con le piogge, non mi vergogno a dirlo, ma me ne accorgevo, ma non capivo che quando ti rivedevo, si insomma, non so spiegare ma ti cercavo, te ne accorgevi? io non lo so cosa c`era nella mia testa, non immaginavo, non posso negare che per me eri attraente, ma tu sai quando questo fiume e` esondato e ora lo contengo a fatica.
Ti racconto : tu e la pioggia, l`impaccio deglu abiti umidi, gli ombrelli, e i tuoi occhi curiosi e sfuggenti nello stesso tempo, come quelli di un bambino, ohh io amo la pioggia, perche` sei tu che vieni a me, non saro` felice senza te, ecco piove anche sulle mie guance, ma le mie gocce bruciano, dammi la possibilita` di conoscerci un pochino.Raccontami di te di quando ci siamo visti per la prima volta, cosa pensavi.
8 risposte Pagina 2 di 2
Mi sei sempre piaciuto anche se stavi sulle tue!!
Beh di sguardi c’e’ ne sono stati… parlami di noi, di qualche particolare che mi faccia capire che sei tu.
Per tutte le anonime vi auguro di trovare il vostro amore, io da donna pazza che crede all`impossibile, e che ha fatto del possibilismo sempre la sua ragione di vita, dico che la vita per molte persone supera la realta` quella scontata, quella pragmatica, se sapessimo fin d`ora cio` che sara` il domani, l`esistenza non avrebbe significato, sarebbe un perpetrarsi di inutili comportamenti: dormire mangiare lavorare e di nuovo dormire mangiare lavorare, e allora chi e` il pazzo chi si condanna al vuoto di una vita preconfezionata o chi vive assaporando sognando, immaginando e forse provando cio` che significa esistere, cioe` mettersi in discussione, soffrire nostro malgrado, ma vedendo al di la` degli schematismi del raziocinio, senza di questa follia non esisterebbe la poesia le emozioni, le vibranti sensazioni della musica, il piacevole vagito di un bimbo, ci avete mai pensato perche` mettere al mondo i bimbi in questa terra che oramai e` diventato un luogo di pestilenziale fetore umano e robotico, perche` la risposta la lascio a Voi tutte e tutti.
Una semplice donna forse un po` matta
Vai alla pagina
Scrivi la tua risposta
Prima di inserire il messaggio leggi le nostre linee guida per contribuire nel mantenere questa community accogliente per tutti.