Da Massimiliano per anonimo
Zona di Lecce

In certe nostre azioni abbiamo timore, perchè dopo la tristezza è il timore che più merita il nome di passione.
Anche se il timore non è naturale, perchè richiede una conoscenza.
Il timore naturale è il fuggire ciò che distrugge per esistere, come il moto del fuoco è verso l’alto così gli animali e le piante crescono senza conoscenza.
Invece il timore che ha per oggetto un male atto a contristare non si oppone alla natura ma al desiderio dell’appetito.
Infatti due sono i mali che noi possiamo temere nel nostro cuore:il lavoro che affatica la natura e l’infamia che compromette la reputazione, per cui si ha il pudore e la vergogna.
Come la pigrizia tende a scansare la fatica fisica così la meraviglia e lo stupore sono la pigrizia dell’intelletto.
La meraviglia evita al presente di investigare ma nel futuro è la causa della ricerca scientifica, mentre lo stupore per l’insolito ne è l’ostacolo.
A differenza dell’agonia che riguarda un male non prevedibile.

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