Da Massimiliano per anonimo
Zona di Lecce

Le nostre passioni o patimenti li abbiamo anche nell’anima, l’intelletto subisce la conoscenza di una verità, come l’aria è illuminata dalla luce.
Quando sentiamo una passione nel corpo perdiamo qualcosa c’è una trasmutazione fisiologica, mentre la passione nel nostro intelletto avvicina alla perfezione.
Infatti la passione è più una volizione che un intellezione, perchè la volontà è portata sulle cose buone e cattive in se stesse, invece l’intelletto ne considera il vero o il falso, per l’immagine che acquisisce secondo la propria natura.
I moti del nostro animo che i greci chiamano Pathos, Cicerone li chiama perturbazioni, sono le passioni che si identificano con le affezioni cioè affetti.
La passione è un attrazione dell’anima irrazionale, un moto dei nostri sensi verso il bene o il male, presente nell’immaginazione.
Negli atti dell’appetito sensitivo la passione non comporta solo una trasmutazione immateriale, come nella percezione sensitiva, ma anche fisica.
Le passioni del divino invece come spiega Dionigi sono l’affetto alle cose divine e l’unione con esse mediante l’amore:e tutto questo avviene senza trasmutazione corporea.
Infatti Sant’Agostino scrive che gli Angeli santi puniscono senza ira e soccorrono senza provare compassione per la miseria.

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