Guardo il suo seno.
La parte tonda in rilievo, in accordo col ritmo del suo respiro, si solleva e si abbassa dolcemente, simile al movimento delle onde.
Mi fa pensare ad una vasta distesa di mare su cui scende una pioggia silenziosa e incessante.
Io sono il navigatore solitario in piedi sul ponte della nave, e lei è il mare. Il cielo è un’uniforme distesa grigia che in lontananza si confonde con il mare che ha la stessa tinta cinerea. In momenti come questo è difficile distinguere dove cominci uno e abbia fine l’altro.
È perfino difficile distinguere il navigatore dal mare. E anche i confini tra la realtà è il cuore
[Murakami Haruki – Kafka sulla spiaggia]
Auguri di buon compleanno Stefania