E come il vento
odo stormir tra queste piante,
io quell infinito silenzio a questa voce
vo comprando:e mi sovvien l’eterno,
e la morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei.
Cosi tra questa immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.
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La mia e sua poesia preferita. X te infinito.
Non ti sbilanci più di tanto e così devo limitare anch’io ciò che scrivo. Domani passerò per le strade di Recanati anche se vivo molto più lontano, tu invece quando ci sei passata l’ultima volta ? Secondo me non risponderai…
Luogo scelto, essendo, la città natale non mia. Indizi te ne ho dati, sei tu che scegliesti questo poeta. Ricordi? Io ho risposto ad un tuo rebus ma non ho ricevuto risposta. Destinatario sbagliato?
Però..anche tu non ti sbilanci io ad esempio non mi fido dei numeri ci possono essere risultati uguali e poi questi caratteri di cui parli possono essere noti a tanti…
Tra tutte le risposte date alle mie dediche ho fatto molta confusione xchè ne sono state numerose. Noi due non siamo mai usciti assieme. Tu credi di conoscermi abbastanza e ti chiedo com’è nato in te il desiderio di farmi dediche così belle. Da quanto tempo non ci vediamo? Abitiamo o meno nello stesso luogo? Se sei tu ti posso solo aggiungere che tante volte fai finta anche di non vedermi, forse è normale, forse sei riservata, forse… non so. In ogni pensiero c’è solo il suo proprietario e pertanto cerca di rispondermi con affabilità. Scusami se sono spesso ripetitivo, ma io ti ho anche suggerito un’altra forma di conversazione, ma tu non hai fatto accesso, perchè?.. A presto
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