Ma è vero che l’amore è una lingua universale?
A Cupido li basta tirare le frecce per unire due persone.
C’è chi ha il dono delle lingue che riguardano le parole, ma il dono della profezia riguarda le cose e queste sono superiori alle parole.
La Profezia non è aumentata nel tempo ma è diminuita, perchè il più grande dei Profeti è Mosè, la Profezia che riguardava la venuta di Cristo non poteva durare che fino a Giovanni Battista.
È avvenuta maggiormente nel periodo dei Re d’Israele quando il popolo era libero, mentre nasceva la Babilonia d’occidente che è Roma, la quale doveva dominare nel mondo.
Fu pronuncata per essere fatta conoscere ai gentili nel momento in cui Roma dominava su Israele.
La luce posseduta dagli Apostoli è però superiore ai predecessori, a loro fu Cristo in persona a rivelare che Dio è una Trinità di persone.
Infatti la profezia poggia sulla fede della rivelazione fatta ad Abramo, ad Isacco e a Giacobbe, poi però anche sul Vangelo.
Ma il dono della profezia non progredisce nel tempo ma dalla gravità delle circostanze.
La pronuncia della profezia passò dalle labbra allo scritto, continua sempre nel tempo, infatti negli Atti degli Apostoli si legge che profetarono Agabo e le quattro Vergini figlie di Filippo.
Inoltre San Giovanni Evangelista scrisse un libro profetico sulla fine della Chiesa.
In ogni tempo non mancarono mai persone che profetarono, non per creare nuove dottrine di fede, ma per guidare la condotta degli uomini.
Sant’Agostino riferisce per esempio che l’Imperatore Teodosio “mandò messaggeri al monaco Giovanni che era in Egitto, e di cui aveva conosciuto la vasta reputazione di profeta, ricevendo da lui la predizione certissima della vittoria.”
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