Aveva quella bellezza di cui solo i vinti sono capaci. E la limpidezza delle cose deboli. E la solitudine, perfetta, di ciò che si è perduto.
Alessandro Baricco, “Oceano mare
Aveva quella bellezza di cui solo i vinti sono capaci. E la limpidezza delle cose deboli. E la solitudine, perfetta, di ciò che si è perduto.
Alessandro Baricco, “Oceano mare
Più che dire cose di me o lui, cosa che non ritengo sia il caso di fare, potrei raccontarti di come mi sento e mi sono sentita, attraverso dei testi di canzoni, cosa che mi è più congeniale…
Mi sento come la “Lei” descritta nella canzone “Caravan story” di Jovanotti. Solo che, a differenza della protagonista di questa storia, che compie una scelta radicale, io rimango immobile.
“Perché?” mi chiederai probabilmente… Perché come dice sempre Jovanotti in un’altra canzone “L’ Alba”: “Non si può tornare indietro, nemmeno di un minuto”.
Tu, invece, cosa mi diresti di te? Qual è la tua storia? Avresti il coraggio di raccontarmi qualcosa?
parla a lui direttamente, occhi tuoi nei suoi, dì a lui i tuoi sogni e pensieri, mai lo farai, i sentimenti ballano e si rinchiudono in un abisso
… c’è tanta storia in quell’uomo dalle prestanze di “orso”, così come descritto nel brano del cantautore, anche lui un pò vagabondo… allora ascolta queste altre sue simpatiche parole che paragonavano quell’uomo, cioè “l’orso”, un pò primitivo e cattivo avventuriero, prima che lui potesse conoscere un amore semplice, ma vero, scritto sui muri dallo stesso simpatico pistolero… ascolta:
Theme From Cowboy (Lorenzo Jovanotti)
Lieta di conoscere un qualcosa della “tua storia”, anche se solo attraverso similitudini o significati intrinsechi in testi di canzoni…
Avrei, però, alcune curiosità, riguardo te e lei, se hai voglia di rispondere, certo…
A me è stato chiesto quali sentimenti provi per lui… Ho risposto già in altre dediche a questo quesito… Ma qui mi sento di aggiungere…
Ciò che ho sentito, sento e temo sentirò ancora per lui è un misto di sentimenti, emozioni e sensazioni dettati dall’impressione che lui possa essere “una voce fuori dal coro”, con la quale sento di avere diverse affinità; penso, ad esempio, che come me non sia schiavo del progresso teconologico odierno, che abbia uno spirito arguto, nonché un’indole sensibile, dietro una scorza di apparente forza e durezza. Certo non posso negare di aver sentito una certa chimica a livello fisico, tuttavia, sono stata colpita in particolar modo dalla sua personalità. Ritengo, infatti, che lui sia una persona gentile e perbene, un uomo di quelli che si potrebbero definire “d’altri tempi”.
Ma ora vorrei chiedere a te: “Cosa ti ha colpito di lei?”, “Perché lei e non un’altra?”, “Cosa ti aspetteresti da lei, a parte parlare di persona?”, “Cosa desideresti per voi?”.
Il brano di Cherubini (Cowboy) era solo un riferimento a tempo addietro quando amici me la fecero ascoltare e lo ritenevo simpatico per certi contesti sociali che erano e sono anche piuttosto ricorrenti, ma non riguarda la mia vita.
Aver visto lei la prima volta e dopo qualche giorno anche conosciuta è stato per me un tocco magico, la follia del mio spirito che tutt’oggi mi accompagna ovunque, anche oltre le sponde di un immenso oceano… anch’io, qualche volta, ho provato a dimenticare, distogliere questa grande presa, ma non esiste neanche l’inizio perché è grandioso il ricordo, ogni volta il mio animo si riaccende, ma è pur vero che vivo momenti di sconcerto nel non poter approfondire questo laborioso “mistero”… tu mi puoi capire…
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