Si racconta che si catturarono al primo sguardo.
Lui forte, temerario e ipnotico.
Lei leggiadra, tenera e ladra di attimi.
Con i suoi colori riuscì a dipingere la sua vita, gli regalò l’arcobaleno che teneva tra le ali.
Lui le insegnò la forza e lei gli donò la leggerezza.
Si dice che nessuno riuscisse a distrarli l’uno dall’altra.
Il sole faceva brillare il manto di lui, il vento sollevava lei e le sue danze.
Sempre insieme contro ogni regola della natura che voleva lui indomito cacciatore e lei gioia di ogni sguardo ammaliato.
La leggenda si racconta ancora attorno ai fuochi scoppiettanti, di come lei concluse la sua breve vita addormentandosi nei suoi ricordi, e di come lui ancora si senta ululare alla luna aspettando quel vento che la riporterà da lui…
Una risposta ricevuta
Anche se non sei la tenera e leggiadra innamorata del tuo racconto, hai il dono
di ricreare l’incanto di quei momenti..
Chiunque nasconda una ferita di amore potrà riconoscersi e ringraziarti..
Non è una chimera che inganna, ma il tentativo riuscito di salpare verso nuovi mari e perdersi per poi ritrovarsi..
Scrivi la tua risposta
Prima di inserire il messaggio leggi le nostre linee guida per contribuire nel mantenere questa community accogliente per tutti.