Sai, è da tempo che ho un rapporto strano con le porte.
Non le chiudo mai a chiave. Piuttosto le accostò, le socchiudo… È il mio tallone di Achille,
È un difetto, credo.
Mancanza di coraggio, forse. Oppure una speranza che non vuole morire… È quindi mi succede di non chiudere le porte.
Lascio che siano gli eventi a farlo.
Dopotutto chi sono io per stabilire chi deve uscire per sempre
dalla mia vita?
In genere chi prende un’altra strada lo fa da solo… Tristemente me ne faccio una ragione e lascio che
Piano piano. Un passo alla volta. Una scelta dopo l’altra, lascio che siano l’oro a decidere se devo far parte della loro esistenza. Quella fiamma brucia in me forse oer questo motivo, io lascio aperto.
Perché non si sa mai.
Magari un giorno chi era uscito, si presenta davanti a quell’uscio,
e trovando aperto, si siede per un caffè.
E se sarà passato abbastanza tempo, abbastanza orgoglio,
e abbastanza dolore, chiederò…
– “Con quanto zucchero?” –
4 risposte
se da una di quelle spuntassi io che faresti>?=
Ti offrirei un caffè!!! “chiedendoti con zucchero o senza? Poi tu con sguardo sbarazzino mi offriresti una sigaretta ed io :grazie non fumo… E, lo sai che ti direi; che non dovresti fumare neanche tu… Tu con fare sicuro mi diresti:si lo so, ma solo questa mi è rimasta,…
Impossibile, io a lei la sigaretta non l’offrirei mai perché lo so benissimo che non fuma!
certo che lo sai…ma per spezzare il gelo, per dare vita alle parole so che glielo diresti, anche se c’è stata un altra occasione che dopo tanto che l’ai rivista guardandola di sbieco gli hai detto :vuoi???
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