Spesso udivo brevemente i tuoi opulenti valori morali, tu eri oltre la normale vitalità, sfioravi appena la vetta più bella, ti cercavo educatamente almeno per regalarti un saluto, ma tu ammaestravi il tuo io per dibblare comunque la mia vita quasi ingenua; restavo così incollato al mio più intimo sapere di te, della tua bellezza non solo naturale… tra le tue riflessioni si celava però il riservatissimo credere di me. Sarà un caso o un aneddoto, ma qualcosa ha interrotto i tuoi liberi legami affascinanti… vorrei che tu mi dia voce di un racconto non più segreto e non di meno incerto, il cammino della tua vita circonda appieno la vita del tuo cammino, non è la logica o l’usanza che fecondano i tuoi itinerari, ma solo il tuo cuore ne potrà scardinare qualsiasi barriera per concedersi la libertà pensata e amata… fatti rivedere ove il tempo ha disegnato il meglio di te… parlami di te e il tuo cielo sarà sempre più mite, ciao…
11 risposte Pagina 2 di 3
opulento abbiano ai valori non è un termine appropriato.
Siamo al delirio totale oramai! 🙂
Grazie a voi tutti per le considerazioni appropriate alla mia dedica… no non conosco Rugiada… le mie parole nascono nella mia sorgente interiore… saranno odi, sonetti o canti, se un giorno incontrerete una persona di forte simpatia, spero che anche dal vostro bagaglio fuoriescano le medesime ispirazioni
opulento abbinato ai valori non è un termine appropriato, pardon.
Speriamo…
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