Ascoltando quel che dice l’ISTAT, dal 1876 ad oggi sono espatriati poco meno di 30 milioni di italiani.
Dopo il forte calo degli anni ’80, la curva riprende a salire e nel 1999 sono 64.873 per poi ricalare negli anni fino al punto più basso, il 2002, dove ad espatriare sono stati soltanto 41.756 cittadini italiani. Da quell’anno il dato torna velocemente a risalire.
Nel 2005 si sono trasferiti all’estero 65.029 italiani; il numero è in aumento e per il 2007 si prevedono 75.000 espatrii. Un’intera città. Un quinto della città di Bologna… Puff! Sparita.
Il fatto è che ora anche le memorie letterarie d’Italia se ne stanno andando all’estero. Perchè lì, a differenza che in Italia, le sanno apprezzare, studiare, conservare…
Popolo di emigranti?
Ma no…
Sappiate che la monarchia non esiste più in Italia ma i politici hanno gradualmente tolto tutti i privilegi conquistati dai lavoratori in anni di sacrifici e proteste e se li sono regalati arbitrariamente.
Si sono regalati vitalizi addirittura ereditari dopo soli quattro anni e mezzo di esercizio parlamentare, un abuso senza referendum.
Non pagano nulla perché esonerati da tutto con stipendi di extralusso.
In poche parole è stato deleggittimato un re e si sono installati tanti piccoli re che si regalano leggi a personam e tutti i privilegi che possono.
E i giovani non trovando lavoro sono costretti ad emigrare per farsi una vita…
Meditate giovani meditate su questa triste realtà nazionale, non esiste solo il calcio!!!
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