Mi capita spesso di confondere l’identità dei fratelli gemelli, se penso che questi sono nati insieme, già i bambini si somigliano tutti da neonati, figurati i gemelli.
La stessa differenza c’è tra le specie del cane e del lupo, vabbè poi c’è il cane lupo, ma sempre cane è.
Adesso capisco perchè nessun pane può essere uguale a quello di frumento per poter diventare il Corpo di Cristo.
Il pane d’orzo è adatto a rappresentare la durezza dell’antica legge.
Sia per la durezza di codesto pane.Sia perchè, come spiega Sant’Agostino;”la polpa dell’orzo, coperta da scorza tenacissima, o indica la stessa legge che era stata data in modo da nascondere sotto simboli materiali il vitale alimento dell’anima, o indica lo stesso popolo non ancora libero dal desiderio carnale che aderiva come scorza al suo cuore”.
Siccome però con la venuta di Cristo la verità si è manifestata ad un popolo divenuto spirituale questo pane non era più adatto per il sacramento.
Se ci sono dei cereali che possono essere generati dal seme di frumento, come dal grano di frumento seminato in terreni cattivi nasce la segala, il pane fatto con codesto grano può essere materia del sacramento dell’Eucarestia.
Ma ciò non accade nel caso dell’orzo, della spelta e neppure del farro che di tutti è più simile al grano di frumento.
La somiglianza di figura in tali piante sta a rappresentare la vicinanza più che l’identità di specie, come da somiglianza di figura risulta che cane e lupo sono di specie vicine tra loro, ma non sono della stessa specie.
Quindi con tali grani che in nessun modo possono essere generati dal seme di frumento, non si può fare un pane che sia richiesto per il sacramento dell’Eucarestia.
Una mescolanza minima non muta la specie perchè quel minimo è come assorbito dal più.
A volte la corruzione del pane è tanta da far sparire la sostanza, quando perde la sua coesione e si scioglie, e quando mutano il colore, il sapore e gli altri accidenti.
A volte il pane può solo tendere al mutamento, per una alterazione del sapore, si può all’ora consacrare, ma chi consacra pecca d’iiriverenza verso il sacramento.
In natura non esiste nulla di uguale, la bellezza della realtà è la composizione di molte meraviglie e i suoi opposti, come le nostre scelte trovano sempre l’opposto nella nostra libertà di cambiare.
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