Vorrei cancellare molte delle mie azioni, come si fa con le foto riuscite male,
riscrivere la mia storia, quella che mi sono creata nella mia solitudine, non perché si è privi di compagnie, ma perché si è privi di parole vere, di comprensione, l`egoismo regna, è sovrano. Dunque seguo la ragione, il dolore cerco di combatterlo, sublimandolo, ma l onta che ho nella mia coscienza, l orgoglio che sento ferito, la stima per la purezza dei sentimenti sono ora oltragiati. A volte possiamo veramente essere registi della nostra vita.
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Pascal: “il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce” ma la ragione ha le sue ragioni, che il cuore deve rispettare.
Quando arriviamo ad un punto… in cui con la sola ragione non riusciamo a comprendere… ci dobbiamo affidare all’intelligenza del cuore..
Mi piace questa tua soluzione che solo il tempo può realizzare.
Cara voglio raccontarti qualcosa che apparentemente esula da ciò che ci stiamo scrivendo.
Qualche giorno fa mentre mi incamminavo tra le brume del mattino, ho visto in terra un povero pettirosso che giaceva ad ali spiegate, ho provato pena, il perché è ovvio a molti, la bellezza oramai svanita come la sua breve esistenza, solo dopo qualche giorno mi è sopravvenuto in mente che una settimana prima tra le mura è gli archi di un imponente costruzione cittadina ne volava un altro pieno di rigogliosa vivacità, la sorpresa è stata fuggevole e meno intensa rispetto alla sensazione di sconforto nel vedere l `altra creatura.
Tutto ciò è per spiegare che ciò cui a volte l essere umano da maggior peso è il dolore, o comunque gli inconvenienti, le contingenze.. piuttosto che affinarsi al positivo che allieta il nostro vivere.
Mi piace pensare che le cose essenziali, il cuore le comprende o meglio intuisce, all’istante…semplicemente. mentre la ragione impiega del tempo e spesso complica tutto.riguardo il tuo racconto penso che senza conoscere il dolore, la morte l’essere umano diverrebbe cinico insensibile e non potrebbe sapere cosa è davvero la felicità la bellezza.
Cara Cuore, è vero la vita ha il suo tempo, ma per essere chiamata tale, bisogna dare la giusta gradevolezza ad ogni singolo istante che stiamo percorrendo, altrimenti è sopravvivenza, io non nego di avere dei momenti bui come le tenebre, ma cerco il bello in ogni dove, perché voglio combattere il passivo di questo cammino, gli affetti in primis, poi i doni della natura e dell’ arte, grazie per la tua dolcezza, anche questo tuo scrivere lotta con il nero di questa esistenza.
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