Le nostre azioni anche quelle più banali possono sempre essere oggetto di merito, tutto in genere è un bene, dipende l’uso che se ne fa.
Infatti è scritto:Tutto ciò che è in vendita sul mercato, mangiatelo pure senza indagare per motivo di coscienza,
perché del Signore è la terra e tutto ciò che essa contiene 1 Corinzi cap.10 vers.25 e 26.
Infatti Gesù invitato alle nozze di Cana trasformò l’acqua in vino, quindi bere del frutto della vite è un bene, eccetto il suo abuso.
L’animale agisce per istinto di natura, noi invece abbiamo l’uso di qualcosa perchè è attivato dalla volontà che sceglie.
La ragione stabilisce la relazione tra le cose, ma è la volontà che tende ad una cosa in vista di un altra.
Lo stesso intelletto speculativo viene applicato alla funzione di apprendere, o di giudicare, dalla volontà.
Perciò l’intelletto speculativo si dice che è usato, perchè mosso dalla volontà, come tutte le altre potenze dell’anima.
L’ultimo fine però non può essere usato, perchè Sant’Agostino afferma:”Di Dio nessuno ha diritto di usare, ma solo di fruire.”
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