Da Boccadoro per Narciso
Zona di Ragusa

Al mare non vorrebbe portare qualcuno, il qualcuno è chiunque, il chiunque non è nessuno. A mare vorrebbe portare il solo, la sola che riesca a sentire a farle sentire di essere viva, la sola che riesca a sconvolgere la sua routine e renderla unica, la sola che riesca a farle sentire il troppo, quel troppo che non si stanchi mai. Il solletico sui fianchi. Le carezze. Il tramonto e i desideri. I messaggi che fanno sorridere gli occhi, i messaggi che ti cambiano l umore, ti tranquillizzano il cuore, tutto. Gli abbracci non dati. Le mani sfiorate, dita che si intrecciano, gambe che si irrigidiscono per l ansia. I baci sul collo. Sulla fronte. Sulle labbra. I sospiri. Il profumo del mare, inondato dal profumo che potrebbe avere lei. Il tempo c ha messo alla prova, del tipo: “vediamo se siete capaci di desiderarvi in poco tempo”! Magari non dovrei scusarmi perché non ho nessun diritto, legge, contratto che mi obblighi a farlo, ma in te stamani ho percepito che mi cercavi ma non ci sono stata. Ciò che siamo non lo so e non mi interessa saperlo a prescindere da tutto, ma se riuscita a prendere una parte della mia testa, testa che cammina solo per semore senza guardare in faccia niente e nessino. E niente però che dire, mi fai bene lo stesso..

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