Da Federic per anonimo

Salve ragazzi, ho deciso di scrivere un messaggio divertente, o almeno spero che lo sarà.
Vi ricordate il mitico cartone di Holly e Benji?
Vorrei parlarne un pò con voi.
Partiamo dai capelli di Holly e dal cappello di Benji.
Come facevano i capelli di Holly, anche quando si tirava su dal letto la mattina (con tanto di canata da parte della madre per il fatto che era dormiglione, se ricordo bene), ad essere sempre uguali? Ci metteva uno di quei gel per l’extra tenuta?
Inoltre i suoi capelli avevano una forma assurda : erano lunghi, ma anzichè cadere sulle spalle sfidavano la legge di gravità e andavano tutti all’indietro.
L’unica possibilità è che tirasse sempre il vento in modo da mandargli i capelli in quella direzione, ma qui sorge un dubbio: c’aveva il vento pure dentro casa? O era un potentissimo sistema di aria condizionata, per intenderci potente come il motore di uno shuttle?
Passiamo a Benji. Se ricordo bene, aveva sempre il suo bel cappello calzato bene in testa, tanto che spesso gli faceva ombra pure agli occhi. Mi sorgono due domande. La prima è: come faceva a vedere dove andava il pallone? Lo intuiva con l’udito?
La seconda domanda purtroppo me la sono scordata scrivendo la prima.
Mi ricordo che c’era un giocatore tedesco, Schneider (chissà se ho indovinato almeno la metà delle lettere), che una volta fece un tiro così forte che a Benji, quando lo parò, si strapparono i guanti e le mani rimasero mezze ustionate. Probabilmente questo Schneider quando si trattava di fare la carne alla brace, per esempio, la faceva cuocere con un suo tiro e poi la serviva bella pronta in tavola.
Un’altra considerazione su Holly: nel suo ultimo campionato con la Newteen (anche qui vale lo stesso discorso del nome di Schneider) giocava sempre da infortunato, e ogni volta che sembrava stesse meglio gli succedeva qualcosa: intervento spaccagamba, andava a sbattere con quel genio di Bruce Harper (ci sarebbe da scrivere un messaggio solo sui capelli e sulle genialate di Bruce…e pensare che l’hanno pure preso in nazionale giovanile! raccomandato da Holly e Benji, ovviamente), gli cascava un mattone sulla spalla infortunata ecc. ecc.
Merita una parola anche quel figaccione di Mark Lenders, l’unico giocatore di tutta la serie di Holly e Benji a giocare con le maniche tirate su (o senza maniche, non l’ho mai capito) per mostrare la sua abbronzatura stile Emilio Fede (che sembra un biscotto tenuto troppo tempo in forno) e i suoi muscoli.
E cosa dire di Ed Warner? A parte il fatto che aveva così tanti capelli che gli coprivano per intero un occhio (un pò come i pirati che portavano la benda su un occhio), la porta di calcio era il suo habitat naturale come gli alberi lo sono per le scimmie che si arrampicano: infatti faceva di tutto, tuffi, controtuffi, capriole, spaccate, tuffi da un palo all’altro come gli scoiattoli volanti e così via.
Julian Ross invece è il martire della serie, diciamo un pò come Recoba nell’Inter (sta bene fisicamente una volta all’anno, gioca cinque minuti al massimo perchè poi si affatica e così via).
Parliamo ora della nazionale giovanile giapponese. In tutti i cartoni giapponesi le loro squadre giovanili (di calcio con Holly e Benji, di pallavolo con Mila) vicono mondiali, olimpiadi, giochi universali e ogni sorta di tornei possibili, mentre nella realtà è già tanto se si qualificano. E’ un pò come se io creassi un cartone in cui sono Brad Pitt o Riccardo Scamarcio (ovviamente scherzo, preferisco essere me stesso, il valore di un uomo non è nell’avere gli occhi azzurri ma nell’avere un cuore grande).
Ora passiamo ai gemelli Derrick (forse i pronipoti dell’ispettore Derrick?), ossia i ragazzi con le basette più lunghe al mondo, che con le loro tattiche (salti sulla traversa, uno si tuffa e spinge l’altro verso la porta) avrebbero molto più successo in un circo che dentro un campo di calcio.
E ora qualche parola sulle partite. A parte il fatto che la squadra di Holly segna sempre al novantesimo o nei minuti di recupero (non so se ci avete fatto caso ma dopo che segna il gol decisivo l’arbirtro fischia sempre la fine della partita…che il sistema Moggi fosse arrivato anche lì?), come non spendere due parole sulla lunghezza del campo?
Spesso c’erano inquadrature in cui il giocatore che aveva palla stava un pò più in là del centrocampo, correva per un’altra mezzora di puntata evitando avversari da tutte le parti (circa una decina, forse mancava giusto il portiere), per poi ritrovarsi dietro la linea di metà campo nell’inquadratura successiva! Il campo era per caso un tapirulan?
Oppure man mano che il giocatore avanzava, il campo si allungava? Un enigma che nemmeno Einstein riuscirebbe a risolvere.
Parliamo ora dei salti. Quando i giocatori saltano per fare rovesciate, acrobazie da circo e colpi di testa, l’altezza media del salto è circa cinque metri. Si vedono questi ragazzini che saltano in modo incredibile, nemmeno i gatti saltano così tanto rispetto alla loro altezza.
E per concludere come dimenticare i mitici palloni, che finchè il giocatore di turno li tiene al piede sono rotondi come tutti i palloni, e quando il giocatore tira una cannonata diventano ovali? Oltre che a illuminarsi? Mi ricordo un tiro di Schneider che addirittura aveva il colore dell’arcobaleno. I tiri di Holly invece assomigliano più alle comete (ripensandoci i capelli di Holly hanno proprio la forma delle comete!).
E con questa deduzione vi saluto.
Ciao a tutti!

11 risposte Pagina 2 di 3

Immagine mittente anonimo
Da Marien

stramitico!!!! sei davvero una persona piena di risorse!!! avrò letto solo due dediche scritte da te ( che risalgono però all’età del fuoco) kmq sono bellissime… aiuti il prossimo con i tuoi consigli e con le tue esperienze e questo è da ammirrare… per non parlare poi di questo special che ci hai fatto!!! troppo divertente!!! kmq daccordissima con te sull’affermazione che un uomo si può definire tale quando ha un cuore grande e non quando ha gli occhi verdi o i muscoli… ( anche se Bred pitt è proprio bono!!! ma la realtà è che noi siamo attirati dal personaggio che gli attori interpretano!! metti scamarcio… da noi è chiamato step perchè ci piace step e non scamarcio!!! di ragazzi carini se ne trovano in giro ma di step ce n’è solo uno capisci? anche se fosse stato interpretato da un ragazzo qualunque che non avesse avuto tutto questo fascino avrebbe riscosso molto successo!! poi questo è sempre il mio parere!!)
allora alla prossima!!! baci baci Marien

Immagine mittente anonimo
Da Federic

Ciao ragazzi, grazie mille, quando ho visto il numero di risposte sono rimasto sorpreso perchè non mi aspettavo che così tante persone avrebbero risposto al mio messaggio. Grazie ancora perchè mi avete reso felice.
Ora vorrei rispondere a tutti voi, uno per uno.

X Lele
Sono contento di averti fatta sorridere e di averti rimesso in contatto con la te stessa più autentica e profonda…Se vuoi dirmi cosa ti ostacola dall’essere te stessa, sono qui.

X Rosaria
Sì, anche a me piaceva molto. In particolar modo ero un fan di Benji e non sai quanto ho sofferto quando si infortunò e saltò quasi tutto il campionato! Ho venti anni.

X Federica
Grazie per il complimento, sono contento che ti sei divertita a leggere!

X Sele
Grazie mille per la tua risposta. Sì, certo, mi ricordo di Patty e di Mello. Su Mello avevo pensato di scrivere che era una specie di “schiavo” di Mark Lenders (un pò come quelli della Newteen che appena avevano la palla la passavano a Tom o a Holly, come se avessero paura di perderla…eheh!) però poi mi sono ricordato che ogni tanto fa gol anche lui e ho rinunciato a scriverlo.
Oltre a Patty c’è anche da ricordare la dolcissima ragazza innamorata di Julian Ross, senza contare quante tifose aveva Julian! Penso ne avesse anche più di Holly. Mark Lenders, invece, nonostante il bel fisico non aveva nemmeno una fan!
E come potrei dimenticare il tiro scoccato da Holly da qualche chilometro di distanza che va proprio a Benji? Avrebbero dovuto usare i palloni di Holly anzichè le lettere, visto che con i suoi tiri avrebbe potuto fare arrivare il pallone da una città all’altra, da una regione all’altra e forse anche da una nazione all’altra senza problemi!
Grazie per quello che hai scritto su di me. Sono contento di sapere che sei credente ma mi dispiace sapere che hai dei problemi. Riguardo i problemi che pensi di crearti da sola, provo a darti un consiglio che spero possa esserti utile: io ho notato che spesso i problemi che mi creo da solo dipendono dal fatto che, in una determinata situazione, non prendo una decisione, oppure decido facendomi influenzare da qualche preoccupazione o da altre persone anzichè scegliere la cosa che avrei preferito io.
Più prendiamo decisioni consapevoli, più aumenta la stima in noi stessi.
Ti auguro di avere presto la felicità che speri, e sono sicuro che se metti in pratica questo consiglio sarai presto felice.

X Gra
Grazie mille del complimento!

X Marien
Penso che hai ragione su Scamarcio. Personalmente ho sofferto molto sapendo che personaggi famosi come lui piaceano così tanto alle ragazze, perchè avevo loro come metri di paragone e sentivo di valere sempre meno di loro. Sono contento di essere riuscito a liberarmi da questo pensiero e di aver imparato che ciò che conta non è la bellezza, ma saper voler bene agli amici e amare il/la proprio/a partner.

Immagine mittente anonimo
Da Lele x Federic

Ciao e grazie per avermi risposto!… Relativamente alla tua domanda, quello che mi ostacola dall’essere totalmente me stessa è un insieme di cose, alla cui base essenzialmente c’è la mia timidezza che continua a persistere negli anni, la mia insicurezza che mi porta a farmi un sacco di problemi, il mio timore su quello che gli altri, quando mi vedono (ma è una cosa che mi capita anche per chi non mi conosce…) possono pensare di me…Sono sempre stata condizionata da tutto questo insieme di cose e, nonostante tutti gli sforzi che faccio per cambiare, non ho poi ottenuto questi grandi miglioramenti. Ho un sacco di paure, che la mia fede in parte mi aiuta a vedere in modo positivo, ma che non se ne vanno ed anche se a volte sembrano rimpicciolirsi, eccole poi di nuovo lì, pesanti, come ostacoli insormontabili, sopra la mia testa… E quello che soprattutto mi da più da pensare è che a causa di tutto questo insieme che fa parte sempre di me temo di perdere, ed in realtà nemmeno di riuscire a vedere, tutte le cose belle e preziose che possono passarmi davanti, non saprei spiegarti meglio, spero tu riesca a capire un po’ il senso generale di quello che ti ho scritto… Ciao, se vuoi rispondere mi trovi anche tu sempre qui!

Immagine mittente anonimo
Da Federic

Ciao Lele, penso di aver capito il senso generale di quello che hai scritto.
La prima cosa che mi viene da dirti è: il fatto che ti rendi conto che forse ti stai perdendo alcune cose belle della vita è già un ottimo punto di partenza! Secondo me significa che hai capito che vuoi cambiare in meglio qualcosa di te e della tua vita.
Ora credo si tratti di mettere in pratica questa intenzione.
Personalmente ti consiglio di iniziare con due cose, che spero possano esserti utili: quando ti fai dei problemi o hai delle paure, cerca di riflettere se sono problemi o paure realistici, che capitano alle persone in generale, oppure se sono problemi o paure strettamente personali, che quindi non hanno una base oggetiva. Se ti rendi conto che alcuni pensieri non hanno fondamento sulla realtà, ma solo sul tuo modo di pensare, puoi iniziare a cambiare il tuo modo di pensare, in modo che sia più realistico e che queste paure inizino a diminuire per poi gradualmente sparire.
Il secondo consiglio è di prendere più decisioni che puoi, cioè di non lasciarti influenzare nelle tue scelte da quello che pensano altre persone o che pensi potrebbero pensare. Inoltre ho notato su me stesso che molte delle situazioni che mi fanno soffrire o mi preoccupano nascono dal fatto che io vorrei prendere una decisione ma non la prendo, oppure rinuncio a fare qualcosa per paura degli altri.
Spero che i miei consigli possano esserti stati utili.
Auguroni di essere più pienamente e più felicemente te stessa, sono sicuro che sarai contenta di mostrarti apertamente per quella che sei e che troverai delle persone che comprendano che sei speciale.

Immagine mittente anonimo
Da Lele x Federic

Ciao Federic, grazie mille per avermi risposto e soprattutto per le tue parole di incoraggiamento. E’ vero quello che mi hai scritto, mi ci ritrovo ampiamente nelle tue parole relative al modo di affrontare la vita. Non è per niente facile, lo so, ma ti prometto che un po’ per volta cercherò di non vedere sempre quello che di me non va, cercherò di accettarmi per quella che sono e di migliorarmi. Un giorno ti farò sapere come sarà andata… ciao, auguro tanta fortuna anche a te e soprattutto di trovare il più possibile anche tu una felice stabilità!. Un saluto e…alla prossima! Coro coro Pollon (un attimo di pazzia!)!!!!

Vai alla pagina

Scrivi la tua risposta

Prima di inserire il messaggio leggi le nostre linee guida per contribuire nel mantenere questa community accogliente per tutti.

Torna in alto