Caro Marco, ieri sera ti avevo risposto ma le mie parole non sono state pubblicate.
Forse ero talmente stanca da non aver nemmeno digitato il tasto “invia”,cosa che ultimamente mi avviene spesso.
In questa settimana non ho più scritto qui perchè avevo perso la voglia, il bisogno di scrivere.Mi è capitato semplicemente di scrivere qualche pensiero su Stefano su fogli volanti o quaderni dalle pagine bianche.
In ogni caso, spero tu non abbia pensato che mi sia dimenticata di te e di quanto tu mi stia aiutando.Sei un po’ la mia linfa vitale.
Non pensare minimamente che io abbia smesso di scrivere a causa di colui che chiami “innominabile”,figurati.
Mi sono chiesta chi possa essere, ho perfino pensato che fosse un ragazzo che mi corteggia da molto e che in questo ultimo periodo sta facendo di tutto per vendicarsi delle umilizioni che ho proferito al suo orgoglio.Lui sa che scrivo qui ma non voglio nemmeno pensare che si possa spingere così in basso..
Credo piuttosto che la persona che scrive qui abbia sofferto molto e che la vita gli sia stata talmente ostile da non aver vissuto l’amore e le sue bellezza.
Per questo motivo, non crede alle mie parole.
Il suo cinismo, la sua cattiveria a mio parere è un’arma di difesa, una corazza che si è costruito per combattere il mondo che gli ha mostrato tante crudezze.
Per questo lo perdono..perchè so che il dolore possono renderti cattivo, cinico,meschino nei confronti di tutto e tutti.
Se ben ricordi, parecchio tempo fa io stessa ti avevo confessato di star perdendo la mia sensiblità e di avere il timore di diventare fredda e insensibile, di nascondermi dentro la mia corazza.
Lui tutto questo lo ha già fatto ma ti assicuro che riesco a capire.
Non so quale dolore lo abbia attraversato, so semplicemente che alla sofferenza si reagisce in maniera diversa.
C’è chi come me scrive, scrive e cerca di fare mille cose in un giorno per tenere la mente impegnata e che, per sfogare il suo dolore, cerca di provocarne maggiormente agli altri.
Se lui è realmente convinto che io mi sia inventata tutto, fa bene a continuare ad assillarmi…Anch’io, se fossi convinta che una persona si prende gioco del dolore altrui, la disprezzerei…
Certo non la aggredirei con questa schiettezza ma questo fa parte dell’educazione che un individuo ha ricevuto.
Non posso avercela con lui..perchè a volte mi sembra quasi che lui sia al mio stadio successivo ovvero che anch’io prima o poi potrò diventare fredda e insensibile come lui.
Credo che la fase dello “scrivere continuamente”per sfogarmi passerà e a quel punto il mio essere dovrà trovare un altro modo per sfogare la mia sofferenza.
Inconsciamente, potrò scegliere ciò che ha scelto lui:di prendermela con il mondo e di sputare veleno a destra e a sinistra.
Perdere quel briciolo di sensibilità che mi è rimasta e di cadere nell’indifferenza è una mia grande paura.
Tornando alla tua penultima risposta, si so benissimo che tu riusciresti a salvarmi se solo potessi starmi vicino.
Ne sono sicura perchè anche solo le tue parole sanno darmi conforto e coraggio.
Il problema Marco è che non sei qui e questo non è un dettaglio da sottovalutare.
Come hai detto tu “ti tenderei la mano” per essere aiutata ma non saprei come, quando,dove.
Avrei mille altre cose da dire..lo faRrò quanto prima.Spero che questa risposta venga pubblicata.
Ti voglio bene Marco, davvero.
Grazie per tutto quello che fai per me.