… uno strano vuoto, modellato armoniosamente da ciò che le circondava, come paesi a noi sconosciuti… Ciò che si trascinarono dietro non era vita, ma una banale lista di fatti frivoli, un orologio sul muro che scandisce il tempo, una camera offuscata a mezzogiorno e l’assurdità di un essere umano capace solo di pensare a se stessa…
IL GIARDINO DELLE VERGINI SUICIDE