Prendi il mio cuore e portalo lontano, dove nessuno ci conosce, dove il tempo non esiste, dove possiamo incontrarci, senza etá e ricordi, senza passato. Con una luce che nasce all’orizzonte e un domani sereno e silenzioso. Prendi il mio sguardo e portalo lontano, dove possa vederti ogni giorno e darti mille baci – e quindi cento – e dartene altre mille – e quindi cento – quindi mille continui – e quindi cento. Perché a me pare uguale agli dei, chi siede a te vicino e il dolce suono ascolta mentre parli, e ridi…amorosamente. Subito a me il cuore si agita in petto sol che appena ti veda, e la voce non esce. E la lingua si spezza. Un fuoco sottile sale rapido alla pelle, e gli occhi piú non vedono, e rombano le orecchie, e tutto in sudore e tremante com’ erba patita scoloro. E morte non pare lontana a me, rapito di mente.
Juan del Diablo
Cuore selvaggio