Dopo di te il rosso non è più rosso, l’azzurro del cielo non è più azzurro, gli alberi non sono più verdi.
Dopo di te devo cercare i colori dentro al nostalgia che ho di noi…
Dopo di te rimpiango le attese, le rinunce, i nostri sguardi rubati in mezzo ad un mondo di ciechi…
E tu sognavi un mondo migliore dove non si può proibire ad un albero di essere albero, all’azzurro di diventare cielo.
Non so se questo è un mondo migliore.
Come posso dire che questo è un mondo migliore?
Come posso dirlo senza di te?
“La finestra di fronte”