Diociotto anni, gli esamidi maturità, la trasgressione, la repressione, il sesso, la voglia di andare, la paura di farlo. I genitori che sbagliano come hanno sempre fatto, i figli che si arrabbiano come hanno sempre fatto. La vita quando è un impasto di inquietudini, è purgatoria e bonaccia. Eppure sai che davanti a te c’è il futuro, non lo vedi ma è lì, e tu ci devi andare. In mezzo una linea d’ombra, una necessità oscura e tutta da attraversare. Ma poi, che ne sarà di noi?
Che ne sarà di noi? – Muccino