Sono anni che soffro poer la perdita di mio padre, ormai è diventata una fissazione per me, pensavo che fosse stupido pensarci e soffrirci ancora dopo 13 anni.. avevo solo 2 anni e mi fa stra male quando tutti parlano di lui e lo ricordano e io non ho nessun ricordo, o se ne ho sono pochi e confusi e non molto carini…ogni anno tutto peggiora perchè ora ho 16 anni e penso a quando sarò grade, al mio matrimonio e così , penso che lui non ci sarà accanto a me nelle fasui imnportanti della mia vita, e mi chiedo cosa ho fatto di male per meritarmi questo..tutti dicono che era un uomo fantastico un padre meraviglioso, proprio una persona perfetta e allora perchè me lo dovevano portare via proprio nel momento in qui ho più bisogno di lui?? sono tante le domande che non avranno mai una risposta…papà ti voglio bene e mi manchi un casino vorrei trascorrere anche io un minuto con te solo per potere parlare di te come fanno tutti e per una volta non sentirmi isolata quando le mie amiche parlano del proprio papà… e che la parola papà non sia più un tabu per me… ciao non smetterò mai di ricordarti anche se mi fa male pensare a te.. ma tu vivi ancora nel mio ricordo..LA TUA PICCOLINA continua a proteggerci da la su, perchè lo so che sei tu il nostro angelo custode,,
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Grazie per le vostre risposte, mi hanno colpito molto…devo dirvi che è diffice parlare di lui con le persone perchè anche se io ne parlo ridendo gli altri piangono ascoltando mi, rido scherzo lascio pensare che tutto vado bene, invece dentro mi uccide piano piano…però ho la mia fmiglia ce mi sta accanto e gli amici, ogni ano scopro un pezzo dela vit di mio padre, e piano piano lo conosco sempre di più, ma è brutto sempre parlare al passato e avere gli occhi che luccicano…a volte basta una canzone per scoppiare a piangere, ma mai davanti agli altri…leggendo le vostre risposte, ho visto che non mi cosiderate stupida per starci male ancora dopo tutti questi anni, e se lo pesano persone che non mi conoscono allora penso che anche le persone che mi stanno vicino forse non pensano questo di me.Cmq mi ha fatto crescere però non smetto di pensarci su, anche quando vedo passare un papà con la propria figlia, o alla televisione, io sto male… Cmq mi piace la mia vita e spero un giorno di farmi una famigli e voglio che i miei figli abbiano un padre e loterò che questo accada e che loro non soffrano come soffro io… grazie a tutti..e scusate se mi sono un p sfogata con voi ma a volte è più facile farlo con persone che non conosci.
Ciao Piccolina, ho letto con attenzine la tua dedica perchè mi ha toccato molto da vicino.Una delle mie migliori amiche ha perso il papà quando aveva 2anni, non ti nascondo che per lei crescere senza un padre non sia stato difficile, però nella sfortuna ha avuto la fortuna di avere una famiglia che nella maniera più discreta possibile l’ha aiutata a diventare una piccola donna, visto che oggi ha solo 15anni ma è davvero una piccola donna.Purtroppo perdere il padre quando si è cosi’ piccoli è come se si perdesse una colonna portante della propria vita.Io sono cresciuta con i veri valori della vita grazie all’esperienza della mia amica.La famiglia unita(padre, madre,figli)è l’unica fonte di educazione alla vita, perkè è all’interno della famiglia che si cresce e si impara ad apprezzare la vita nelle sue più chiare sfumature.Di lei ammiro la capacità con cui riesce a parlare di suo padre e nelle sue parole riesco a cogliere tutta l’ammirazione che lei prova verso suo padre che non è riuscita a conoscere come lei avrebbe voluto.Adesso chiudo la mia risposta alla tua dedica dicendoti che tu, con la tua esperienza hai molto da insegnare rispetto a noi che in certo senso abbiamo avuto la fortuna di vivere una vita più serena… ti auguro tutto il bene possibile e non ti arrendere mai… ciao buona fortuna per tutto.
Ciao Piccolina,
mentre leggevo le tue parole ho pensato “sono le stesse che direi io”. Sono nella tua stessa, identica situazione. Mio papà è morto quando avevo poco più di un anno, e io ora ne ho quasi 22.
Ti capisco, capisco ogni tuo sentimento, ogni pensiero che fai… è come se fossi al tuo posto e tu fossi al mio… la situazione non cambia.
Quante volte ho pensato al destino, quante volte l’ho maledetto, prendendomela con la vita, con Dio, con la gente che avevo intorno, distruggendomi ogni notte a pensare a lui, a come sarebbe stata la mia vita, e a tutte le cose che non ho potuto e posso fare. Quante volte ho litigato con le amiche perchè loro avevano il padre che non le lasciava uscire, e quante volte ho pensato dentro di me…”quanto sono fortunate, e non lo sanno”…
Quante volte ho evitato di uscire per non vedere la felicità sul volto delle famiglie “normali”, quante volte mi sento in imbarazzo davanti ad un padre con il proprio figlio…
Queste sono cose che non si possono descrivere, solo noi, nel profondo, sappiamo a cosa può portare la disperazione, lo struggimento, la cruda consapevolezza che non saremo mai persone complete. Le lacrime versate in infinte notti angosciose, le frasi che iniziano con “se…”, la rabbia di essere in qualche modo diversi… e la tristezza, infinita e impossibile da accantonare, di non avere uno dei due genitori accanto.
Non poterne parlare per paura di aprire un baratro dentro di te, il timore di chiedere com’era sapendo che poi non ti riprenderesti più.
A volte mi chiedo che vita sto facendo. E so, LO SO, che, per la parte che posso governare, me la sto distruggendo da sola, ma certi pensieri non li mandi via andando a dormire la notte. In questi anni ho provato ad essere forte, ho tentato di non cedere alla depressione che si faceva sempre più minacciosa e allo stesso tempo attraente, ho provato addirittura a cancellare quella parte dalla mia vita.
Ma basta un attimo, uno sguardo alle persone, un immagine che scorre alla tv… per ripiombare nel deserto dove ci sono solo domande che iniziano con “perchè…”.
Piccolina, non ti dirò che ne usciremo, non ti dirò frasi scontate del tipo “facciamoci coraggio”, perchè per esperienza so che sono peggiori di qualsiasi cosa…
Tutto quello che ti posso dire è di pensare a me ogni volta che ti verrà in mente tuo papà. So che questo non allevierà il dolore, ma mitigherà almeno un po’ la solitudine… saprai così che nella tua sofferenza non sei sola.
Un abbraccio.
mi trovo nella stessa identica situazione. ti capisco in pieno… all’inzio pensavo che la dedica fosse mia :)vorrei anch’io poter parlare con mio padre…vorrei solo chiedergli se è fiero di me o no…
grazie x tutte le vostre risposte… grazie in particolare a te cri mi sono molto imedesimata nella tua risposta perchè la situazione è idendica e in questi giorni ti ho pensato tanto, mi ha fatto molto piacere la tua risp.è difficile andare avanti però si deve e ne vale la pena vivere per altre persone..anche se i momenti brutti sono tanti ma ce ne sonoa nche di belli.. ad anonima g dico che tuo padre sarà sicuramente fiero di te…grazie a tutte
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