Ciao a tutti, vorrei chiedervi una cosa, spero mi possiate aiutare. Ci si può “ammalare” psicologicamente e fisicamente(problemi gastrointerici, dolori vari ecc..) per una situazione che non ci piace? Grazie a chi risponderà.
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bisognerebbe che tu spiegassi cos’è la situazione che dici non ti piace, se è una situazione che vivi ogni giorno per capire bene e dare una risposta giusta.
Si, le preoccupazioni, i dispiaceri, tutti i pensieri di rabbia etc.etc. a lungo andare influenzano il corpo portandolo alla malattia, al contrario, l’allegria, la serenità ricevere e dare amore, sentirsi soddisfatti mantengono in salute.
Ciao e grazie per le risposte. La mia situazione è questa: Ho avuto un opportunità che forse pochi hanno, e mi ritengo fortunata, ma il problema è un altro. Sono dovuta partire per l’estero, per la prima volta nella mia vita, per crearmi un futuro visto che in Italia non c’è. I miei zii si sono offerti di ospitarmi e darmi questa possibilità. Per fare questo però, dovrò vivere con loro almeno un anno. Ora, sono qui da pochi mesi, ma il problema è che non mi trovo a vivere con loro, anche se fanno di tutto per farmi stare bene. Abbiamo idee diverse su molte cose, non ho libertà di fare ciò che voglio, perchè non conoscendo la città devo sare dietro a loro, non conosco nessuno a parte mio fratello
che è qui con me, si impicciano degli affari miei e mi mancano la mia famiglia e i miei amici. Sto male e piango spesso. Non so più cosa fare, se rinunciare e tornare a casa o cosa. Forse per le prossime feste, potrò tornare a casa qualche giorno, ma sembra tutto così lontano e io non ce la faccio. La mia famiglia dice di stare qua per il mio bene, ma per me è una tortura. Io, ho bisogno di vedere la mia famiglia almeno un po’. Non so davvero cosa fare. So solo che sto malissimo. Voi cosa mi consigliate? Cosa fareste al mio posto? Grazie. Ciao
i tuoi zii dici che fanno di tutto per farti stare bene, ma avete le idee diverse e si impicciano degli affari tuoi, tu all’improvviso sei passata da una atmosfera calda dei tuoi genitori e amici ad una atmosfera fredda di parenti che parlano anche un’altra lingua, in italia ti era tutto più facile per vivere e lì è il contrario, sei sotto stress, tu non sei partita per tua volontà ma per volontà di altri ti sei lasciata trascinare da consigli di altri a vivere una vita che non eri pronta a vivere e tu stessa confermi che non la accetti ti mancano i tuoi ti mancano gli amici, e poi questo lavoro che lì c’è e in italia non c’è che sviluppi ti ha dato? tu sei molto sensibile e ti ha deluso la vita lì sia per i parenti invadenti antipatici sia per la vita che ti trovi davanti che è come se partissi da zero però con attorno gente che non ti danno forza energia psicologica, ti trovi così male che senti perfino dolori di pancia e forse anche di testa e piangi, dunque non sei felice qualcosa non và. le malattie psicologiche si formano da un accumulo di emozioni negative che ti fanno sparire la felicità e poi si scaricano con malattie fisiche, tipo dolori di pancia, di testa, anche di schiena, e anche ansia, insicurezza, paure strane. però queste stesse cose (malattie dolori) te le può procurare anche un nemico che hai attorno può essere un ex fidanzato che hai mollato, un falso amico, uno che conosci e ti manca di rispetto. e poi quando eri in italia stavi male fisicamente come adesso? fa una prova ritorna a casa dai tuoi riprendi la vita di prima per un mese e se ritrovi il tuo benessere senza dolori, vuol dire che il malessere sono gli zii.
Grazie walle sei stato molto schietto e chiaro. Ci tengo a precisare che i miei zii parlano italiano, ma non cambia la sostanza del problema. Anche se volessi tornare non posso decidere io in quanto loro mi mantengono economicamente.
Infatti io avevo espresso il desiderio di tornare a casa almeno per le festività Pasquali, ma mia zia ha detto che non sa se mi fa andare. Sono con le mani legate e sto male, ma lei non lo capisce. Ho provato a dire a mia madre di convincerla lei almeno per Pasqua, perchè ho davvero bisogno di “aria buona”. Quindi posso solo sperare. Quando ero in Italia, a volte stavo male lo stesso, ma penso fosse dovuto a questa partenza che non volevo fare e di conseguenza ero nervosa. Credimi l’ unica cosa che mi faceva stare bene era il pensiero che a Pasqua tornavo, contavo le settimane che mancavano, ma poi quando ho sentito cosi, sono andata in crisi. L’unica cosa che mi rimane, è sperare che si convinca altrimenti non so. Grazie ancora.
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