Oggi, 20 aprile… un altro 20.
È curioso come alcuni numeri si rincorrono alternandosi nella mia vita; come il 3, il 9 e il 20… il 3 è nato il mio primo grande amore e ho fatto l’amore con lui per la prima volta il 20 agosto; io sono nata il 9/9; abito al numero civico 20 e la targa della mia prima macchina era 393. Il 3 sei nato tu che adesso mi stai accanto e hai conquistato il mio cuore e la mia anima… il 20 ottobre mi hai baciato per la prima volta tra le mie lacrime… l’altra settimana a San Siro avevo la fila 9, sedia 20… il nove è in tuo numero sulla divisa da gara…
Oggi, un altro 20… mi sono svegliata con la sensazione di un giorno entusiasmante, di un altro 20 da ricordare… e avevo ragione!!!
Ho passato il pomeriggio con te, i nostri sguardi, i nostri sorrisi, il nostro sfiorarci, la nostra complicità… e quando, tu in piedi e io seduta davanti a te, mi hai detto: “e adesso che si fa?”… io avrei voluto toccarti, abbracciati, baciarti… lì, davanti a tutti, urlare il mio amore per te… è stato un attimo e poi l’azione della partita dei ragazzi ci ha distratti… ho comunque continuato a guardarti, ad osservare i tuoi gesti… scusa ma non ne posso fare a meno… mai…
Che fatica ho fatto a staccarmi dal tuo abbraccio per tornare a casa, il tuo bacio rubato mi ha lasciato il tuo sapore e un desiderio incredibile di te… scendendo dalla macchina ho notato l’asciugamano nuovo nuovo del Milan appoggiato sul sedile posteriore… non sai la voglia di tornare a cercarti, già mi mancavi…
É sera ormai è con una scusa qualsiasi esco di casa e vengo a cercarti… ti trovo… ti abbraccio in questa piazza deserta, mi prendi per mano, recuperi l’asciugamano sul sedile e mi sussurri dandomi il solito bacio sul collo:”ok, tocca a me! “.
Distendi il grande asciugamano sul letto e inizi a baciarmi… ho voglia di te, di noi… ti desidero, ti amo… io su di te… solo noi senza pensare a nient’altro… ci amiamo con la spensieratezza di due ragazzini travolti da sensazioni indescrivibili, senza ragionare trasportati in un mondo tutto nostro… il tocco delle tue mani e dei tuoi baci mi fanno impazzire di desiderio e non capisco più nulla… poi, dopo l’amore, il mio corpo rimane avvinghiato a te, le mie gambe intrecciate alle tue, ti addormenti e io ti guardo. Solo Dio sa quanto ti amo, quanto ho bisogno di te… e una lacrima di gioia scende sul mio viso… abbracciata a te sono viva, felice, completa, bella e sicura… ti svegli e riprendi ad accarezzarmi dolcemente, lentamente come piace a me… e mi abbandono completamente a te, riprende il nostro gioco… sempre più intenso, più perfetto… i nostri corpi tornano a confondersi insieme, i nostri odori si mischiano… mi rendo pienamente conto che non potrò più fare l’amore se non con te perché solo tu ti incastri così bene con me e dentro di me. Ritorniamo ad abbracciarci stretti stretti, ascolto il tuo respiro tornare normale e un pensiero come un lampo passa per la mia mente che piano piano ritorna lucida… faccio il conto dei giorni, sono esattamente quattordici, e con un brivido gelato capisco che io e te in queste due ore potremmo aver concepito un figlio… guardi la mia espressione e capisci al volo… amore mio, speriamo di no, non è il momento, no adesso no… e un altro 20 è passato e fra due settimane sapremo la verità.
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Oggi è il 21…
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