16 Aprile 2010.
Mentre Vasco, canta io arrivo sparata cn la mia Clio in stazione. Ti cerco ma non ci sei. Prendo il cel.
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Eccoti. Ti vedo. Non sei cambiato. Adesso sei a 3 cm da me. Ti abbraccio. E cerco di trasmetterti tutto quello che non t ho dato in 8 anni di silenzio.
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Tremo perchè mi fai qst effetto. Tremo perchè quello che provo per te è amore. Senti guida tu che io non ce la faccio. Per fortuna c’è Vasco che ci unisce. Il tuo dito corre veloce a cercare quella canzone. Quella che è nostra, quella che non riuscivo ad imparare bene. La trovi e mi sorridi.
Parliamo e ci guardiamo, ci studiamo. Perchè 8 anni sono tanti, perchè 8 anni ci hanno cambiato. Tu adesso che fai? chi sei? Poi un bacio, un altro, un altro. Non voglio smettere più, Non voglio perderti più. Poi le 20. Il treno che riparte, tu che mi dici tranquilla, io che so già che qst è l’ultima volta. Poi quel bacio, lungo, iterminabile, disperato. Non andare.
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E come devo guardarti? Sei ciò che voglio. Perchè tu non mi vuoi più? Forse tutte le emozioni, le sensazioni, la voglia di noi era solo mia. Perchè tu mi sei rimasto dentro? Perchè ti ho imprigionato nei pensieri? Perchè tu invece mi hai lasciata andare? Perchè ti sono scivolata tra le dita? Perchè?
Tu sei e sarai sempre importante. Non mi lascerà mai la voglia di te… Mai.
E va bene così, senza parole…