Il mio corpo avvinghiato al tuo dopo l’amore. Le mie gambe intrecciate alle tue come in un abbraccio speciale e indissolubile. Sono sveglia, stretta a te e godo del calore del tuo corpo, le tue mani calde e morbide mi cingono dolcemente i fianchi. La tua testa sul mio seno. Pian piano ti addormenti, spossato dall’amore. Ti guardo. Ogni tanto ti muovi e mi stringi a te come se avessi paura di perdermi. Ma io sono qui, immobile, appiccicata a te in quest’intreccio così particolare di gambe e di braccia. Il calore del tuo corpo riscalda il mio, arriva fin dentro di me, giunge a scaldare il mio cuore e la mia anima. Mi invade una profonda tenerezza, ti osservo sorridere nel sonno come un bimbo… sorrido anch’io. Come mi piace guardarti.
Ti svegli, sorridi ancora, non dici nulla… poi con una mano mi accarezzi dolcemente e lentamente la schiena fino ad arrivare alle cosce… trattengo il respiro… non esiste più nulla, ci siamo solo noi, io e te… mi abbandono completamente a te che mi fai impazzire… la passione ci unisce ancora!!
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Siete solo una massa di invidiosi! 😛
Se uno scrive per far suscitare negli altri l’invidia, è meglio dedicarsi ad altro. Non ho provato alcuna invidia, ho solo letto un’accozzaglia di frasi non dettate dal cuore, scrivere è donare il proprio cuore..non siamo noi a parlare..non possiamo esistere noi nello scrivere..
Ma solo l’invidia esiste nel vostro vocabolario?? Ah Ah..dai comunque sei simpatica 🙂 Fra una decina d’anni poi… ci dirai se è cambiata la tua visuale su questo concetto 😉 Baci.
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